Il cibo è uno dei
piaceri che la vita ci offre ma ,a volte, è causa di dispiaceri quando
provoca infezioni. In questi casi si parla di tossinfezioni alimentari
che interessano in modo acuto l'apparato gastrointestinale e sono causate
appunto dal consumo di alimenti nei quali si sono moltiplicati microrganismi
che li hanno contaminati precedentemente. Possiamo dividere queste tossinfezioni
in due gruppi: le intossicazioni e le infezioni. Si parla di intossicazione
quando nel cibo che abbiamo mangiato è presente una tossina che è stata
prodotta dal microrganismo presente nell'alimento; per infezione, invece,
si intende una massiccia contaminazione o più frequentemente la moltiplicazione
di batteri negli alimenti i quali raggiungono un numero tale da vincere
le difese del corpo. Le malattie infettive di origine alimentare, interessano
circa un milione e mezzo di persone ogni anno in Italia e quello che
più preoccupa è il loro aumento. Complice di tutto questo è l'aumento
della ristorazione collettiva, l'abitudine a mangiare cibi crudi, l'aumentato
commercio degli alimenti. Gli alimenti a rischio. Uova:
la salmonella è il microrganismo in genere responsabile della contaminazione
delle uova ed è spesso presente negli allevamenti di galline. Nei ristoranti
e nelle mense si verificano a volte contaminazioni dei cibi quando le
preparazioni che contengono uova crude (maionese, tiramisù, ecc.) restano
per un pò di tempo al caldo. Ortaggi: i batteri del tifo possono
essere presenti se le acque con cui sono state irrigate le coltivazioni
sono infette. Frutta secca: ci sono alcune muffe che possono
contaminare la frutta secca. Queste muffe producono tossine molto potenti
come l'aflatossina prodotta dall'aspergillus flavus che attacca in particolar
modo le arachidi; questa aflatosina è una delle più potenti e pericolose
che si conoscano. Frutti di mare: il vibrione del colera o il
bacillo del tifo sono i maggiori responsabili della contaminazione dei
frutti di mare se sono raccolti in acque inquinate. Conserve vegetali
di produzione domestica: possono essere inquinate dal botulino. Carni
lavorate: ad esempio nel ripieno dei tortelini prodotti in modo artigianale
possono essere presenti stafilococchi che si trovano sulla pelle delle
persone che hanno effettuato la produzione.