LA CONTRACCEZIONE
Quando si parla di contraccezione si deve distinguere tra metodi naturali e non. Tra questi ultimi un'ulteriore distinzione viene fatta tra i metodi contraccettivi di barriera, ormonali e meccanici. I primi vengono definiti in questo modo, in quanto la loro funzione è quella di impedire il contatto tra lo sperma e gli organi genitali femminili (sono rappresentati dal preservativo e dal diaframma); i contraccettivi ormonali agiscono ,invece, su varie tappe che portano dall'ovulazione alla fecondazione; i metodi contraccettivi meccanici (come la spirale) impediscono all'uovo fecondato di potersi "annidare" nell'utero, e quindi di poter crescere e svilupparsi. I metodi contraccettivi di barriera: il profilattico. Il profilattico o condom è una lamina sottile di lattice o gomma che si applica sul pene in erezione prima di ogni contatto con gli organi genitali femminili: alcuni posseggono una sorta di serbatoio per lo sperma o sono spesso lubrificati con sostanze ad azione spermicida, che ne aumentano l'efficacia. Trattandosi di una lamina molto sottile, un inconveniente può essere rappresentato dalla sua rottura; tuttavia, le industrie che producono preservativi devono rispettare alcuni parametri circa il loro spessore ed è obbligatorio testare industrialmente la loro resistenza. Da un punto di vista psicologico, l'uso del preservativo può determinare degli inconvenienti nella dinamica del rapporto; ma è anche vero che il suo uso, specie se si tratta di partners occasionali può " salvarci" la vita perché ne è stata dimostrata l'efficacia nella prevenzione e nella diffusione di malattie a trasmissione sessuale, in particolare l'AIDS. Il diaframma. Si tratta di una membrana di lattice molto sottile e a forma di cupola, circondata alla base da una anello flessibile. Poiché ne esistono diversi tipi in relazione a differenti diametri dell'anello, è necessaria una visita ginecologia per stabilire quale sia il diaframma con le caratteristiche più adatte; il diaframma deve essere inserito dalla donna in vagina, fino al collo dell'utero, prima di ogni rapporto e deve essere mantenuto per almeno sei-otto ore dopo, per neutralizzare gli spermatozoi. Si può associare ad una crema spermicida per ottenere una maggiore efficacia. Tra gli effetti collaterali più frequenti sono da segnalare le infezioni delle vie urinarie ( che si manifestano con bruciore e a volte anche dolore nell'urinare). Non può utilizzare il diaframma come metodo anticoncezionale chi ha un prolasso uterino o un'anomala posizione dell'utero ( si parla di spiccata antiversione o retroversoflessione). Il diaframma può essere conservato ed utilizzato per due anni; sono consigliabili periodici controlli ginecologici, durante i quali sarà eseguito il Pap-test.

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