La
floriterapia: consapevolezza e riequilibrio delle emozioni coi fiori
di Bach Edward Bach era un medico britannico di origine gallese, che
negli anni trenta di questo secolo ha scoperto le proprietà terapeutiche
di alcuni fiori, in particolare a livello della sfera mentale ed emozionale.
Egli nell'esercitare la pratica della sua professione, fu sorpreso dalla
scarsa attenzione dell'approccio medico convenzionale al mondo delle
emozioni, che tanta parte ha nel vissuto quotidiano di ogni persona.
Fu stupito dalla poca considerazione della responsabilità che gli stati
d'animo e le emozioni hanno nell'indurre o nel facilitare la comparsa
di una parte delle malattie. Sorprende ancor oggi la pochezza delle
metodiche terapeutiche che mirino a modificare lo stato emozionale alterato
che accompagna quasi tutti gli stati morbosi. La lacuna rappresentata
dal disinteresse della medicina tradizionale per l'aspetto emozionale
venne colmata dall'introduzione di un sistema terapeutico da parte di
Bach all'inizio degli anni '30, basato sulla somministrazione di essenze
floreali capaci di facilitare il passaggio da uno stato emozionale negativo
a una condizione positiva di equilibrio. È questa la premessa indispensabile
per il ripristino dello stato di salute, inteso come stato di benessere
fisico, psichico e sociale. Cosa scoprì E. Bach negli anni trenta? Egli
si rese conto che nella natura esiste una vita segreta, regolata da
ritmi e criteri ben precisi. In particolare, notò che alcuni fiori hanno
un "carattere", proprio come le persone, carattere che è portatore delle
nostre qualità più elevate, verso cui tutti noi tendiamo. Egli osservò
a lungo gli uomini e la natura e andò paragonando le caratteristiche
dei fiori al carattere delle persone che conosceva più profondamente.
Da questo studio di comparazione dei caratteri e dei fiori nacque l'idea
che come aveva già visto Samuel Hahnemann, fondatore dell'omeopatia,
in natura, il simile cura il simile: così, per esempio, l'Impatiens
aiuta chi ha problemi di irritabilità a ritrovare la sua naturale pazienza
e dolcezza d'animo. Come funziona la floriterapia? Molti ricercatori
si sono affannati per cercare di scoprire il meccanismo di azione dei
fiori di Bach e anche se è impossibile dire una parola definitiva su
questo argomento, sono state avanzate varie ipotesi. Quella più accreditata,
anche se non dimostrabile scientificamente, fa riferimento alle terapie
vibrazionali, che includono oltre alla floriterapia, la cromoterapia
e la cristalloterapia. Secondo i principi delle terapie vibrazionali,
tutto nell'universo vibra a un certo livello di frequenza: esistono
elementi particolari, come i fiori (o i colori oppure i cristalli) che
vibrano a una frequenza particolarmente alta, in grado di interagire
con i campi elettromagnetici del corpo umano. Tramite un veicolo adatto,
l'acqua, questa frequenza può essere assunta regolarmente dall'organismo,
costituito anch'esso di acqua al 95%. Dunque il paziente che ne ha bisogno,
assumendo le gocce di essenza floreale ad intervalli regolari, introduce
una vibrazione molto sottile, ma efficace, che entra in sintonia con
la propria vibrazione distorta, la riequilibra e la riassesta su un
piano più alto. In tal modo si ripristina una condizione positiva di
equilibrio, ponendo la premessa per il ripristino della salute, ossia
di un benessere fisico, psichico e sociale.