Diuretiche, depurative, digestive. Ma anche toniche, rimineralizzanti e antiossidanti. Calmanti, antistress e altro ancora. Per ogni disturbo c’è l’erba indicata.

Il finocchio selvatico.
Il finocchio selvatico è conosciuto fin dai tempi più antichi per le sue straordinarie virtù terapeutiche: era citato addirittura nei papiri egiziani e veniva consigliato anche da grandi medici romani come Dioscoride. Il finocchio, infatti, regola gli scambi gassosi che avvengono a livello intestinale. Quindi, se sei una persona che lavora molto di testa e per questo respiri male, e senza rendertene conto, finisci per ingoiare tanta aria, questa pianta sembra fatta su misura per te.
In passato nella tradizione popolare il finocchio era celebre anche come salvavista. Si diceva che i serpenti usciti dal letargo invernale cercassero istintivamente questa pianta per tornare a vedere al meglio. E non è del tutto una leggenda, visto che in effetti gli impacchi di infuso sono un ottimo rimedio contro le infiammazioni degli occhi e le congiuntiviti. La radice fresca, invece, era uno degli ingredienti chiave con cui veniva preparato il cosiddetto sciroppo delle cinque radici, un decotto ad azione diuretica di uso popolare. Nel Medioevo, infine, si usava mettere qualche foglia di finocchio sotto il cuscino con l’obiettivo di attirare sogni divinatori, mentre per allontanare streghe e folletti si credeva fosse utile appenderne un ramoscello alla porta.
Principi attivi e proprietà.
Il segreto dell’efficacia del finocchio è tutto racchiuso nei suoi semi, ricchi di un’essenza profumatissima, composta da sostanze come trans-anetolo, estragolo e fencone.
--Infusi ed estratti sono carminativi, ossia sono in grado di rilassare l’intestino e di facilitare l’emissione dei gas. Combattono le fermentazioni dannose e ti aiutano se il tuo intestino è troppo attivo (colite), ma anche se è troppo pigro (atonia).
--Stimolano l’appetito, la digestione, e sgonfiano la pancia.
--Sono indicati nella cura di tutti i tipi di disturbi che riguardano l’apparato digerente: dalla nausea alla digestione lenta e difficoltosa, dalla stitichezza al meteorismo.