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CEFALEA E ALIMENTAZIONE: IL MAL DI TESTA NEL NOSTRO PIATTO!
Sarà capitato a tanti tra coloro che soffrono di cefalea di notare che molti dei loro attacchi sono scatenati dall'ingestione di alcuni cibi. Ognuno ha una sua predisposizione individuale, ma più spesso i cibi incriminati sono proprio quelli di cui si è più golosi, come cioccolato, fragole, frutta secca, formaggi fermentati! Attenti, quindi: date uno sguardo alle nostre tabelle riassuntive... per non servire in tavola il mal di testa insieme al vostro banchetto di Natale! Il rapporto e le possibili connessioni tra cefalea ed alimentazione rappresentano certamente un problema molto antico: infatti, più di 2000 anni fa, Ippocrate consigliava di non assumere latte a chi soffriva di cefalea. Da allora, per secoli il sapere medico non ha fatto grandi progressi fino a questo secolo. I rapporti tra cefalea e alimentazione, ipotizzati e intuiti più di 2000 anni fa, hanno perciò trovato delle certezze solo in questi ultimi vent'anni, rivelando aspetti e risvolti insospettabili e di estremo interesse anche pratico. Il primo approccio del sapere medico ma anche della gente comune affetta da mal di testa, è stato quello di individuare in maniera pratica i cibi che in un maggior numero di persone scatenavano l'attacco doloroso e di stilarne una lista. Nel fare ciò, ci si basava su due criteri logici: un rapporto di causalità diretta tra assunzione dell'alimento e insorgenza del mal di testa; e la prevenzione dello stesso con l'esclusione del cibo sospetto dalla dieta. Riportiamo una piccola tabella che può farci orientare sui cibi che dovremmo evitare se soffriamo di mal di testa e se pensiamo di essere suscettibili all'effetto di alcuni alimenti.


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