Una casa calda e salubre.

Cosa comporta un riscaldamento sbagliato? Per il portafoglio uno spreco di energia e di denaro, per la casa e la salute locali surriscaldati, cariche elettrostatiche, secchezza dell’aria e delle mucose, difficoltà del sonno e mal di testa. Il consiglio migliore? Infilati un bel pullover e abbassa i caloriferi. Poi leggi le nostre pagelle per ogni tipo di riscaldamento e prova a mettere in pratica i nostri consigli.

Come regolarsi con la temperatura?: in casa si dovrebbe variare tra i 18 e i 24 gradi, mantenendo l’umidità tra il 30 e il 70 per cento.
Come capire se si sta esagerando?: i primi sintomi sono mal di testa o gola secca: il caldo eccessivo, infatti, ha un effetto irritante sulle mucose. Per questo è importante arieggiare spesso gli ambienti di giorno e abbassare o spegnere i caloriferi di notte.
La casa va scaldata in modo uniforme?: per evitare colpi d’aria, tra una stanza e l’altra non dovrebbero esserci più di quattro gradi di differenza e un tasso di umidità omogeneo.

E ora diamo i numeri!
Termosifoni: 6-. Efficacia 6, risparmio 5, salubrità 6.
Rischi di avere 15 gradi in un punto della stanza e 30 in un altro perché il caldo si concentra verso il soffitto e nella zona in cui sono sistemati gli elementi. Però è più facile intervenire sull’umidità (leggi gli accorgimenti utili).
A pannelli nella parete: 7-. Efficacia 7, risparmio 8, salubrità 5.
Diffonde il calore uniformemente nell’ambiente e i muri rimangono caldi a lungo anche una volta spenta la caldaia. L’aria però rischia di diventare troppo secca.
A pannelli nel pavimento: non classificabile. Efficacia 8, risparmio 8, salubrità 4.
Riscalda in modo più uniforme dei pannelli a parete: purtroppo il calore dal basso è nocivo per la circolazione degli arti inferiori e l’aria diventa arida.
Stufe e camini: 5. Efficacia 4, risparmio 4, salubrità 7.
È arduo rifornirsi di legna e scaldare grandi ambienti. Va detto, però, che la legna emana i benefici ioni negativi, rilassanti.
Camini e termoconvettori: 5+. Efficacia 6, risparmio 5, salubrità 5.
Scaldano di più, perché diffondono il calore come farebbe un grande phon: però azzerano l’umidità dell’aria.

Il top se ristrutturi: è una parete riscaldante a pannelli oppure , con un intervento meno impegnativo, tubi di rame da nascondere nel battiscopa, collegati al riscaldamento autonomo a orario programmabile.
Gli accorgimenti utili:
Sui caloriferi metti le vaschette porta acqua. Riscaldamento a pannelli? Gli umidificatori elettrici sono indispensabili. In entrambi i casi, aggiungi essenze di pino o eucalipto.
Regola il calore stanza per stanza (con le manopole dei termosifoni): camera 18-19 gradi, sala e bagno 20-22, cucina 17-18 (20 se è il locale in cui mangi).
Accedi il riscaldamento autonomo un’ora prima della sveglia e spegnilo due ore prima di coricarti.
Se usi una stufa, tienila al centro della stanza: potrai sfruttare al massimo il calore che produce.
Umidificatori & co: servono davvero?
Umidificano l’aria e ne riducono l’eccessiva secchezza indotta dal riscaldamento: le mucose non si inaridiscono e si evitano mal di gola, raffreddore e naso chiuso.
Come utilizzarli? Evitando gli eccessi: l’aria troppo umida favorisce la produzione di acari. Gli umidificatori vanno spenti di notte e quando siamo fuori casa. L’ideale sarebbe accenderli durante la sera. Inoltre, come per i condizionatori, questi apparecchi vanno puliti e disinfettati. È necessario anche cambiare frequentemente l’acqua delle vaschette: lì si annidano i germi, tra cui quello della legionella, causa di una forma di polmonite.
E gli ionizzatori? Aiutano a disinfettare l’aria, ma controllate che non producano ozono, pericoloso soprattutto se si soffre di asma e bronchiti.


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