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BENZODIAZEPINE
PER LA CURA DELL'ANSIA E DELL'INSONNIA
Ansia e insonnia sono i disturbi psicologici e psichiatrici più
diffusi tra la gente adulta. Molti di noi, almeno una volta nella
vita, hanno fatto ricorso alle benzodiazepine, forse non sapendolo,
per vivere o dormire meglio.
Chi ne soffre sa quanto possa essere invalidante convivere con i
disturbi provocati dall'ansia.
In questa sede proviamo a chiarire alcuni dei vostri dubbi su questi
farmaci di così largo impiego e diffusione. Attenzione: rivolgetevi
sempre al vostro medico per ogni perplessità e affidatevi
alla sua guida nell'assunzione. Ricordatevi che questo tipo di farmaci
può indurre tolleranza (necessità di aumentare le
dosi per avere gli stessi effetti) e dipendenza, come altre sostanze
d'abuso (droghe leggere e pesanti, alcol, fumo...).
Un sedativo
(ansiolitico) efficace dovrebbe ridurre l'ansia ed esercitare un
effetto tranquillante, senza quasi avere effetto sulle funzioni
nervose e muscolari motorie o sul Sistema Nervoso Centrale. Infatti
il grado di depressione del sistema Nervoso Centrale provocato da
un sedativo dovrebbe essere il minimo possibile.
Un ipnotico, invece, dovrebbe produrre sonnolenza e indurre l'insorgenza
e il mantenimento di un sonno che sia il più possibile simile
a quello fisiologico. Gli effetti ipnotici implicano una depressione
del Sistema Nervoso Centrale più profonda che la semplice
sedazione.
Le benzodiazepine sono i sedativo-ipnotici più importanti.
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