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L'infertilità.
A volte, la cicogna ritarda a portare il bimbo che molte coppie
aspettano. In Italia, ogni anno, circa 50.000 coppie (15% del
totale), scoprono di non essere fertili. Il problema dell'infertilità,
si pone quando nella coppia si verifica un'incapacità a
concepire, dopo aver provato, per almeno un anno, ad avere rapporti
sessuali regolari e non protetti, completi e continuativi, nei
periodi fertili della donna, evitando chiaramente gli anticoncezionali.
Le possibilità di concepire, in una giovane coppia in età
fertile, sono del 25% al primo tentativo, del 90% in un anno,
dopo un anno la percentuale si riduce del 50%. Questa situazione,
scatena sovente: rabbia, dolore, depressione, sicuramente una
frustrazione molto grande che deve essere affrontata con calma
e senza lasciarsi prendere dal panico. In passato, la donna era
ritenuta quasi l'unica responsabile della infertilità,
oggi ,invece, sappiamo che anche l'uomo può essere, addirittura,
l'unica causa. Nel 30% dei casi, l'infertilità è
causata dal maschio, nel 40% dalla femmina, nel 20% da entrambi,
nel 10% non è nota la causa. L'approccio diagnostico valuterà
nell'uomo la presenza di eventuali anomalie del liquido seminale,
nella donna, invece, se vi è la presenza di una irregolarità
dell'ovulazione o un'anormalità nelle vie genitali.
Fattori di rischio.
Età. Al giorno d'oggi, sempre più persone tendono
a concepire un figlio più tardi, ma con il trascorrere
del tempo, la fertilità fisiologicamente diminuisce, inoltre,
trascorre più tempo perché alcune condizioni patologiche
di rischio possano incidere su essa.
Calo eccessivo e rapido di peso, uso di droghe, caffè,
alcool, tabacco, stress, infiammazioni pelviche (causate dall'uso
della spirale), radioterapia, chemioterapia, infezioni.
Come è stato precedentemente esposto, il problema può
essere dell'uomo, della donna o di entrambi, per cui è
necessario cominciare le indagini contemporaneamente per non perdere
tempo.
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