In tutti i locali pubblici (palestre, ristoranti, cinema, ecc.) è d’obbligo per legge che vi sia una cassetta con i farmaci di primo intervento. Ma cosa dovrebbe contenere perché in caso di emergenza sia davvero utile a noi o a un medico che si trovasse a compiere un primo intervento in un locale pubblico?
Proviamo insieme a vedere quali sono i farmaci e gli strumenti di emergenza che dovrebbero esservi contenuti.

STRUMENTI
Fonendoscopio: è lo strumento che consente di auscultare il battito cardiaco, i rumori polmonari, la peristalsi intestinale, di individuare eventuali soffi in corrispondenza dei polsi arteriosi, e che consente di rilevare la pressione arteriosa insieme allo sfigmomanometro.
Sfigmomanometro: consente il rilievo della pressione arteriosa, consiste di un bracciale gonfiabile dotato di una valvola e di un manometro per la misura della pressione.
Lampadina: serve ad esplorare meglio gli orifizi (gola, orecchie,…) e la cute, e a evidenziare i riflessi pupillari;
Termometro: è lo strumento che misura la temperatura corporea;
Martelletto: è lo strumento che evoca i riflessi tendinei (es: riflesso bicipitale o rotuleo), è utile in caso di accidenti del Sistema Nervoso.

DOTAZIONI
Siringhe.
Butterfly: è l’ago a farfalla, indispensabile per effettuare una flebo in vena.
Flacone 100cc di soluzione fisiologica: è la base per ogni infusione endovena, in cui il medico può diluire i farmaci attivi;
Deflussore per flebo;
Cerotti;
Lacci emostatici (almeno tre): sono i lacci in lattice che, legati attorno a un arto consentono l’arresto del flusso in quel distretto: servono per compiere una banale endovena o per fermare il flusso arterioso in caso di grosse ferite (fermare una emorragia) o per evitare l’arrivo in circolo di contaminanti ad es. in caso di morso di serpente;
Guanti in lattice sterili: proteggono chi compie l’intervento e insieme anche il paziente: indispensabili!