Dopo
gli anni cinquanta, questa tradizione alimentare è stata sempre
più trascurata, era vista come un simbolo di povertà, era il periodo
in cui si imponeva l'American Style, si imponevano i simboli di
benessere come l'auto, la carne mangiata ogni giorno, sembrava
che le abitudini alimentari di origine contadina, contrastassero
con il fatto che l'Italia era ormai uno dei paesi più industrializzati
del mondo. In realtà, come è stato dimostrato, la dieta mediterranea
è oggi considerata, in tutto il mondo, una delle migliori per
il nostro benessere. Essa si basa su un' alimentazione molto varia,
i cardini fondamentali sono costituiti da pane, pasta, frutta,
verdure, olio d'oliva e un moderato consumo di alimenti animali
come formaggi, latte, pesci, carni magre, pollame. Negli anni
cinquanta, il Prof. Ancel Keys, professore presso l'università
del Minnesota, recandosi in vacanza in Italia, notò che nei piccoli
paesini del Sud, la gente povera che mangiava pane e pomodoro,
godeva di una salute migliore rispetto ai cittadini di New York
e anche dei loro parenti che erano emigrati negli Stati Uniti.
Queste persone avevano un livello di colesterolo più basso nel
sangue e le malattie cardiovascolari avevano una incidenza molto
minore, da lì cominciò una studio comparativo condotto in sette
diversi paesi ,Seven Countries Studies, i paesi erano: Finlandia,
Giappone, Grecia, Italia, Olanda, Stati Uniti, Jugoslavia)