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Farmaci.
Come li prendo?.
Quante volte mentre siamo dal medico, ci vengono proposti farmaci
preparati in modo diverso? ( compresse, fiale iniettabili, supposte,
ecc. ), e quante volte chiediamo al nostro medico di evitare le
iniezioni, perché preferiamo le compresse, o le supposte perché
non riusciamo a ingoiare le compresse?. Se il nostro medico ci
propone una forma o un'altra, non lo fa casualmente o perché gli
sono più simpatiche le supposte rispetto a un aerosol, lo fa perché
per ogni farmaco, per ogni patologia e per le esigenze e le caratteristiche
individuali di ciascuno di noi è necessario agire in un certo
modo. In questo articolo passeremo in rassegna le vie di somministrazione
dei farmaci, facendo ciò, probabilmente, sarà più facile capire
la differenza tra le varie vie e più facilmente accetteremo le
prescrizioni del nostro medico senza opporre rifiuti ingiustificati.
Vie di somministrazione. Possono essere: orale, rettale, parenterale
(varie modalità). Orale. È detta anche "per os", è molto comoda
e pratica, è economica, è la più usata per prendere i farmaci.
È una via molta amata da tutte quelle persone che entrano in crisi
quando sentono parlare di iniezioni, siringhe,ecc.. Rispetto alle
vie parenterali, l'azione farmacologica è più ritardata. Uno dei
motivi principali che costituiscono un limite alla via per os,
è rappresentato dall'eventuale mancato o scarso riassorbimento
del tratto gastrointestinale. Altri limiti sono rappresentati
dall'eventuale irritazione locale di alcuni farmaci, dal sapore
sgradevole. Alcuni farmaci, dopo che l'assorbimento intestinale
è avvenuto e dopo aver attraversato il fegato, possono essere
inattivati da esso, in questo modo non raggiungeranno il circolo
generale. Rettale. Quanti di noi, almeno una volta nella vita,
hanno utilizzato una supposta?, per alcuni non è certo piacevole.
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