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Con la pratica continua e costante, capirai quali sono le
posizioni che ti fanno stare meglio:se ti senti giù puoi dedicarti
alle posizioni che tonificano o alle sequenze in movimento che
ti danno energia. Se invece hai accumulato tensione, scegli quelle
che favoriscono il relax. La meditazione con lo Yoga prevede una
serie di fasi che si succedono l'una all'altra. Ecco quali sono
i passi da fare per raggiungere una condizione di benessere interiore.
1) Il rilassamento: è il presupposto per ogni tipo di meditazione,
perché non si può meditare se la mente è impegnata. Nello Yoga
si utilizzano diverse tecniche per rilassare ogni parte del corpo.
Per esempio, a occhi chiusi, si porta la propria attenzione sul
piede destro, percependone tutte le parti e rilassandone ogni
tensione. Si passa poi al piede sinistro compiendo la stessa operazione.
Poi si passa alla gamba destra, alla gamba sinistra e così via
per tutte le parti del corpo. All'inizio un buon rilassamento
richiede circa 15 minuti, ma con l'abitudine i tempi si riducono.
2) Il respiro: dopo il relax, si può eseguire la prima e più semplice
tecnica meditativa, che consiste nell'osservare il proprio respiro
senza influenzarlo. Volendo, si possono pronunciare nella propria
mente le parole "inspiro" quando l'aria entra nei polmoni, "espiro"
quando l'aria esce. Il respiro è fondamentale nella meditazione,
perché è l'unica funzione che può essere involontaria (come durante
il sonno), volontaria e che varia in rapporto alle condizioni
fisiche e psichiche (infatti muta se riceviamo notizie buone o
tristi). Il respiro rappresenta il ponte ideale tra mente conscia
e inconscia. 3) Le immagini: dopo i primi due punti si approfondisce
lo stato meditativo attraverso la visualizzazione di alcune immagini.
Per visualizzazione si intende la capacità di ricreare un'immagine
nella propria mente come se la si vedesse davvero, come ad esempio
l'immagine del sole nascente.
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