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Il riso.
Il riso nutre circa 1/3 della popolazione terrestre, costituisce circa
l80% dellalimentazione dei popoli asiatici. Il riso è
il prodotto di circa 19 specie di piante erbacee annuali della famiglia
delle graminacee, la più importante per lalimentazione umana
è lOryza Sativa. LOryza Sativa è originaria
delle regioni dellAsia sudorientale. Come dimostrano alcuni reperti
ritrovati nella Cina orientale e altri in una caverna della Thailandia
settentrionale, il riso è coltivato da più di 7.000 anni.
Attualmente il riso è coltivato anche in Italia, Egitto, Stati
Uniti, Brasile. Nel mondo occidentale, il riso ha cominciato a farsi apprezzare
intorno al I°secolo avanti Cristo. Presso i Greci e i Romani, il riso
era considerato una spezia esotica molto costosa e da usarsi quindi in
occasioni particolari o come medicamento. Anche nel medioevo il riso mantenne
questa fama. In Italia il riso cominciò a essere coltivato nel
milanese e nel vercellese tra la fine del 1300 e linizio del 1400.
Dopo la raccolta, il riso è sottoposto ad alcune fasi di lavorazione,
viene sgusciato e levigato, diventa quindi riso raffinato, è possibile
trovarlo anche come riso integrale, riso che non è stato sottoposto
a questo tipo di operazioni. Nella forma integrale, il riso è sicuramente
più versatile ed equilibrato, esso si compone di diversi strati
ricchi di preziose sostanze quali vitamine, sali minerali, oligoelementi.
Nel riso raffinato, queste sostanze sono quasi assenti a causa dei processi
di lavorazione, è costituito quasi esclusivamente da amido.
Come si ottiene il riso raffinato. Il riso integrale è sottoposto
ad alcune lavorazioni, si eseguono una serie di sbiancature che determinano
tipi diversi di riso. Con la prima sbiancatura sono eliminate le parti
più esterne del chicco e parte del germe, si ottiene quindi un
riso semiraffinato detto di 4° qualità. Con la seconda sbiancatura
si ottiene il riso di 3°qualità e così procedendo fino
a 4 sbiancature successive. In seguito il riso viene spazzolato, ciò
rende i chicchi ben levigati, si procede poi alla lucidatura, il riso
viene spruzzato con olio di semi o di vasellina, ciò impedisce
che i chicchi ormai devitalizzati possano sfarinarsi. Infine si procede
alla brillatura in cui il riso viene trattato con un sottile strato di
glucosio e talco che lo rende brillante. Alla fine di tutto ciò,
il riso è praticamente impoverito. Il riso può essere consumato
anche sotto forma di fiocchi, veloci e pratici, basta farli cuocere in
un liquido (brodo, latte, acqua, ecc.) e conditi con un filo di olio.
Si può usare anche la farina di riso per preparare semolini e polente.
Tra le diverse varietà di riso integrale, le più caratteristiche
sono il riso selvatico e il riso rosso Camargue.
Varietà di riso.
Una prima distinzione si puo' individuare con riferimento a 3 differenti
zone di coltura:
1-INDICA, proveniente dall'India, a chicchi piccoli ben separati
non appiccicosi.
2-JAPONICA, proveniente dall'estremo oriente, con chicchi corti.
3-JAVANICA, proveniente da Giava, ha chicchi lunghi e piuttosto
appiccicosi.
In Italia si coltiva
prevalentemente il tipo JAPONICA che si divide a sua volta in quattro
gruppi:
1-COMUNE:
chicchi piccoli, tondeggianti, opachi con capacita' di assorbire acqua
fino a 3 volte il suo peso. Cuoce in 13-14 minuti.
Varieta': ORIGINARIO, RAFFAELLO, BALILLA.
2-SEMIFINO:
chicchi medi o semilunghi, tondeggianti, con capacita' di assorbire liquidi
fino a 5 volte il peso. Cuoce in 14-15 minuti.
Varieta': MARATELLI, VIALONE NANO, PADANO.
3-FINO: chicchi
grandi e affusolati, con capacita' di assorbire liquidi fino a 6 volte
il peso. Cuoce in 15-16 minuti.
Varieta': VIALONE, RIBE, SANT'ANDREA, ROMA, RAZZA 77.
4-SUPERFINE:
chicchi grossi ed affusolati, lunghi, capacita' di assorbire liquidi fino
a 6 volte il peso. Cuoce in 17-18 minuti.
Varieta': ARBORIO, CARNAROLI, BALDO, CORALLO.
Ecco come é meglio utilizzare le varieta' di riso piu' comuni:
ORIGINARIO:
chicchi a grana tonda, è il piu' comune e il piu' usato perché
piu' economico; particolarmente adatto per minestre e minestroni di ogni
genere, é tipico ingrediente nella preparazione di frittelle, crocchette,
dolci, budini...
MARATELLI:
ha una grana piu' grossa rispetto all'originario, ed é indicato
per tutte le preparazioni, anche per risotti.
PADANO: presenta
chicchi molto collosi, adatto per timballi, suppli' e minestre.
VIALONE NANO:
riso tondo, assorbe bene i condimenti; é usato per minestroni e
risotti mantecati.
VIALONE: assorbe
bene i condimenti, indicato per risotti e cotture al forno.
SANT'ANDREA:
buona consistenza, assorbe bene i condimenti; adatto per pilaf, timballi,
insalate fredde.
RAZZA 77:
chicchi consistenti, alta capacita' di assorbimento dei condimenti; adatto
per risotti e risi asciutti.
ARBORIO: chicco
grosso, ottima resistenza alla cottura; indicato per risotti mantecati
e cotture al forno.
BALDO: chicchi
grandi e lunghi, adatto per risotti, risi al sugo e insalate fredde.
CARNAROLI:
chicchi consistenti, buona capacita' di assorbimento dei condimenti e
resistente alla cottura; indicato per risotti al dente.
BASMATI: riso
aromatico e profumato, indicato per le cotture al vapore, e come contorno
di carne e pesce.
PATNA: riso
a chicchi affusolati, adatto per insalate fredde, pilaf.
Riassumendo:
RISOTTI: ARBORIO, VIALONE,VIALONE NANO, BALDO, CARNAROLI.
MINESTRE: ORIGINARIO, PADANO , VIALONE NANO.
RISO BOLLITO, VAPORE: RAZZA 77, BALDO,
RISO AL FORNO: CARNAROLI, VIALONE, ARBORIO,
INSALATE FREDDE: SANT'ANDREA, BALDO,
TIMBALLI: SANT'ANDREA, PADANO, ORIGINARIO, MARATELLI.
Come acquistare il riso. Non tutte le varietà di riso sono
adatte a ogni preparazione gastronomica, è bene tenere in casa
alcuni tipi per ogni uso. Nellacquisto è bene preferire le
confezioni sigillate dove è presente ben chiara la denominazione
del tipo di prodotto. Laspetto deve essere omogeneo, se si osserva
da vicino non devono essere presenti granelli rotti in misura superiore
al 3%, il riso rotto, infatti, durante la cottura si spappola e il rendimento
del prodotto diminuisce. Se annusando il riso si percepisce un odore estraneo,
ciò può significare cattiva conservazione, il riso, infatti,
assorbe facilmente gli odori dei recipienti in cui si trova o delle sostanze
con cui viene a contatto, ciò altera il sapore. Quando lo riponete
nella dispensa, evitate di tenerlo vicino a sostanze che potrebbero trasmettere
un odore sgradevole. Il riso deve essere fresco di lavorazione, se è
vecchio si riconoscerà immergendovi le mani allinterno di
esso, in questo caso le mani si ricopriranno di una polverina finissima.
Se sono presenti chicchi di colore bianco opaco, detti gessati, indicano
che il riso non ha raggiunto la piena maturazione, se i granelli sono
macchiati, il riso è stato danneggiato dalla pioggia o dalla grandine,
se i chicchi sono di colore scuro o giallastro, hanno subito un processo
di fermentazione dopo la raccolta a causa dellumidità.
Cottura del riso. I tempi di cottura aumentano con il migliorare
della qualità del riso, si va dai 12-15 minuti per il riso comune
ai 20 e più minuti per il riso superfino. Quando togliamo il riso
dal fornello, esso continua a cuocere da solo a meno che non sia raffreddato
immediatamente sotto un getto di acqua fredda o ponendo il recipiente
che lo contiene in un altro di acqua fredda, è bene quindi togliere
il riso dal fornello qualche istante prima del necessario.
Valore nutritivo. Il riso fornisce circa 350 calorie per 100 grammi,
più di quelle presenti nel pane, fornisce una piccola quantità
di proteine vegetali, circa 7 grammi, una buona percentuale di carboidrati,
circa 80 grammi. Le vitamine presenti sono la B1, la B2, la PP. Tra i
sali minerali ricordiamo il ferro, il fosforo, il calcio. È consigliato
dai medici per chi soffre di gotta, di uricemia, di arteriosclerosi, di
nefrite, di disturbi dellapparato digerente, è altamente
digeribile, non affatica lo stomaco, è ideale per non incorrere
in sonnolenze dopo i pasti, è utile quindi per chi deve mettersi
in viaggio, per chi deve riprendere subito il lavoro, sia fisico che mentale.
Come si prepara il riso integrale. Il riso integrale deve essere
cotto in un volume dacqua pari a 5 volte il suo peso, si aggiunge
sale marino integrale. Per la cottura è indicata la pentola a pressione,
sono necessari circa 12-15 minuti dal momento del sibilo. A causa della
lunga durata della sua cottura, il riso integrale non si presta a preparazioni
quali il risotto in cui esso deve essere cotto direttamente con gli ingredienti,
è possibile però cuocerlo a parte e farlo insaporire per
pochi minuti con salse o verdure, a causa della sua granulosità,
assorbe tutto il sapore necessario.
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