![]() |
| I
farmaci dimagranti. Esiste in commercio, una miriade di prodotti che promettono di far dimagrire rapidamente soltanto prendendo qualche pastiglia prima di mangiare. Esistono prodotti che possono essere acquistati senza la ricetta del medico (è presente una vasta pubblicità) e vi sono quelli di stretta pertinenza medica (servono nei casi di obesità grave), questi farmaci servono solo per alcune situazioni, sono da usare sotto lo stretto controllo del dietologo, sono veri e propri farmaci. I meccanismi con cui queste sostanze esplicano la loro azione sono fondamentalmente tre: accelerazione del metabolismo, riduzione dellassorbimento dei grassi o riduzione della loro sintesi , riduzione del senso di fame. Passiamo in rassegna prima quelle sostanze chiamate dimagranti da banco (integratori alimentari e prodotti a base di erbe), non possono essere considerate farmaci, possono essere vendute senza ricetta medica, inquadriamole nei rispettivi meccanismi dazione. Accelerazione del metabolismo. In questa situazione, si cerca di aumentare la temperatura corporea o di stimolare ad esempio, la tiroide. Per questo viene usato il Fucus (Fucus Vescicolosus), alga che vive nei mari temperato-freddi. La sua efficacia deriverebbe dallo iodio che è presente nellalga, ciò stimola la tiroide e può normalizzare il metabolismo di chi ha un obesità che deriva da una disfunzione tiroidea, queste persone sono comunque una piccola percentuale dei sovrappeso. Dopo un po di tempo, i meccanismi di controllo del corpo tendono ad assuefarsi, in questo modo vengono vanificati i benefici iniziali del prodotto. Azione sui grassi. In commercio ne esistono molti, ma non tutti sono realmente efficaci. Alcuni di questi prodotti, bloccano i processi di sintesi dei grassi e se usati ad esempio da chi fa sport, possono provocare un calo di energia. Con questo meccanismo agisce la Garcinia Cambogia, pianta del sud est asiatico. La sua azione si esplica grazie alla presenza dellacido idrossicitrico nella sua buccia. Questo acido agisce su alcuni enzimi quali lacetilcoenzima A bloccando la sintesi degli acidi grassi, in questo modo si evita la formazione di tessuto adiposo. Si comincia quindi a consumare il grasso presente. Si ha comunque un effetto negativo poiché lacetilcoenzima A è fondamentale per produrre energia. Il Citrus Aurantium, invece, attacca i grassi già depositati trasformandoli in energia. Riduzione del senso di fame. Queste sostanze si comportano come spugne, esse in presenza di acqua si gonfiano, si trasformano in una specie di gel che rigonfia lo stomaco. Il rigonfiamento viene percepito dal corpo come un senso di pienezza e di sazietà. Queste sostanze devono essere assunte da mezzora a un ora prima dei pasti principali. Hanno comunque effetti collaterali che riguardano la mancata assimilazione dei farmaci che si assumono subito dopo, per cui è opportuno prendere gli eventuali farmaci 3-4 ore dopo aver ingerito queste sostanze. Altri problemi riguardano una durata maggiore della digestione, possibilità di stipsi o diarree, per cui il loro utilizzo continuo non sempre è consigliabile. Vediamoli in particolare: Chit osano. Il chitosano è un aminopolisaccaride ottenuto dalla chitina che è presente nel guscio dei crostacei. Questa sostanza non viene assorbita a livello gastro-intestinale. Il chitosano ha la capacità di legarsi agli acidi grassi liberi, ne può legare una quantità pari a 5 violte il suo peso. In questo modo si formano grosse macromolecole che senza essere assorbite, vengono eliminate dallorganismo dopo il passaggio intestinale, i grassi quindi assunti con il cibo, vengono eliminati con le feci senza essere digeriti e assorbiti. Il chitosano funziona meglio in un ambiente acido, ragion per cui alcuni produttori vi aggiungono laceto di mele. Questo prodotto ha la capacità di diminuire il colesterolo LDL (cattivo) e di aumentare quello HDL (buono). Deve essere assunto mezzora prima dei pasti principali. È sconsigliato a chi è allergico ai crostacei, alle donne in gravidanza o che stanno allattando. Questo prodotto può ridurre lefficacia di eventuali farmaci che si stanno prendendo, consultate quindi sempre il medico. Luso di questo prodotto riduce lapporto di vitamine e minerali, ne è utile quindi una integrazione. Glucomannano. Il glucomannano (Amor Phakonjac) è una pianta di origine orientale. La parte che si utilizza è la radice che è ricca di sostanze gelificanti, esso ha la proprietà di rigonfiarsi in acqua fino a 100 volte il proprio peso formando una gelatina viscosa che rallenta lassorbimento di grassi e zuccheri e riduce contemporaneamente la fame. Se al glucomannano si associa lalga bruna che aumenta il metabolismo dei grassi, leffetto dimagrante è più rapido. Vediamo ora quali sono i principali farmaci dimagranti disponibili in commercio che solo il medico può prescrivere. 1- Anoressizzanti. Derivati dellanfetamina, riducono la fame. 2- Lorlistat, farmaco che agisce nellintestino riducendo lassorbimento dei grassi. 3- La Sibutramina, farmaco che agisce sul cervello facendo aumentare in esso la concentrazione di serotonina. Anoressizzanti. Per un periodo di tempo ne era stata vietata la vendita. Attualmente alcuni di essi si ritrovano in vendita, ma solo quelli che hanno mostrato una maggiore efficacia e con pochi effetti collaterali, tra questi cè la Fendimetrazina. Questi farmaci agiscono principalmente sullipotalamo bloccando la fame, per cui ci si sente più sazi, si mangia meno, di conseguenza si perde peso. Gli anoressizzanti non devono essere assunti per più di tre mesi di seguito in modo da evitare lassuefazione, dipendenza psicologica, azione ridotta del farmaco e in casi più seri, ipertensione polmonare che sottoporrebbe il cuore a un lavoro eccessivo, ma ciò è abbastanza raro. Effetto sui grassi. Un farmaco più recente, lorlistat (nome commerciale Xenical), esercita la sua azione nello stomaco e nel piccolo intestino formando un legame con le lipasi gastriche e pancreatiche (enzimi che hanno il compito di digerire i grassi). In questo modo lenzima è inattivato, è quindi incapace di funzionare, ne consegue un diminuito introito di grassi, ne risulta un deficit calorico con conseguente calo di peso. Questo farmaco è assorbito dal corpo in modo trascurabile. La principale via di eliminazione è quella fecale (97%), lescrezione renale rappresenta meno del 2%. Lorlistat è indicato per il trattamento a lungo termine di pazienti obesi in modo significativo compresi i pazienti con fattori di rischio associati allobesità, in associazione a una dieta leggermente ipocalorica. È efficace nel controllare il peso a lungo termine (perdita di peso, mantenimento del peso raggiunto e prevenzione nel riacquisto di peso. La dose consigliata è una capsula di 120 mg. da prendere a ogni pasto principale da prendere durante o al massimo un ora dopo, se il pasto non contiene grassi non conviene prenderlo. Lorlistat può essere assunto anche per un periodo di tempo lungo, non presenta particolari effetti collaterali, può creare comunque un transito intestinale accelerato. Eventi comunemente osservati sono flatulenza, steatorrea, aumento della defecazione, incontinenza fecale, perdite grasse, ciò si verifica maggiormente se aumenta il contenuto di grassi nella dieta, è bene evitarlo in chi già soffre di problemi allintestino come colite e diverticolosi. Effetto sul sistema nervoso centrale. Un farmaco molto recente è la Sibutramina (nome commerciale Reductil). Questo farmaco era stato utilizzato originariamente come antiepressivo, lazione antidepressiva si è rivelata modesta rispetto a quella anoresizzante. La sibutramina è un potente inibitore della ricaptazione della serotonina e della noradrenalina, ciò fa ridurre il senso della fame. Il farmaco ha inoltre la capacità di aumentare il dispendio energetico stimolando la termogenesi. Numerosi studi clinici hanno dimostrato la sua efficacia nel ridurre il peso corporeo (mediamente del 5-10%) rispetto a quello iniziale. La perdita di peso è massima nei primi sei mesi, continuando lassunzione del farmaco fino a 2 anni, la metà dei pazienti riesce a mantenere il peso raggiunto. Alla sospensione del trattamento, il peso perso viene in parte recuperato. Ci sono alcuni effetti indesiderati che dipendono dalla dose utilizzata. Questo farmaco, infatti, può provocare un aumento della pressione arteriosa della diastolica (mediamente 2-3 mmHg) e della frequenza cardiaca (dai 3 ai 6 battiti al minuto). Nei pazienti obesi che sono già a rischio per problemi cardiovascolari, possono verificarsi anche aumenti significativi, potenzialmente pericolosi. Altri effetti pericolosi che possono verificarsi sono: nausea, bocca secca, stitichezza, dolori addominali, insonnia. Il farmaco non causa anomalie delle valvole cardiache e sembra non causare ipertensione polmonare primitiva. Questo farmaco è controindicato nei pazienti che hanno malattia coronarica, insufficienza cardiaca, disturbi del ritmo, ipertensione non controllata, è controindicato in caso di insufficienza epatica e renale grave, arteriopatie periferiche, esiti di ictus/TIA, ipertiroidismo, glaucoma ad angolo chiuso, malattie psichiatriche. Prima di cominciare il trattamento, è opportuno controllare i valori pressori e la frequenza cardiaca. Se la pressione si innalza di oltre 10 mmHg, o la frequenza cardiaca aumenta di oltre 10 battiti/minuto in due rilevazioni consecutive, il trattamento deve essere sospeso. Lassunzione contemporanea con farmaci serotoninergici come gli antidepressivi SSRI o farmaci antiemicranici, può scatenare la sindrome serotoninica. La sibutramina non deve essere impiegata insieme a farmaci che aumentano la pressione sanguigna e che aumentano la frequenza cardiaca. Farmaci come il Ketoconazolo, leritromicina e la ciclosporina, possono aumentare la concentrazione nel sangue di sibutramina. La sindrome della serotonina si caratterizza per agitazione, debolezza, tremore, atassia, disartria, ipertermia, dilatazione pupillare, diaforesi, emesi, tachicardia, essa può risultare anche mortale. La dose iniziale è di 10 mg. al giorno. Se dopo 4 settimane non si ha una perdita di peso adeguata (circa 2 Kg.) e se il farmaco è ben tollerato, si può passare a 15 mg. al giorno. Se anche con questo dosaggio non si ottiene un dimagrimento adeguato, il trattamento va sospeso. Il farmaco deve essere impiegato in associazione a una dieta ipocalorica. |