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![]() Quando parliamo di cibo, molto spesso ci lasciamo trasportare da luoghi comuni che non hanno nessun fondamento scientifico e che rischiano talaltro di indurci a commettere errori alimentari o a far a meno di alcuni cibi. Prima di sfatare alcune di queste credenze popolari, faremo una piccola introduzione generale sul fabbisogno dei vari costituenti nutritivi di cui noi tutti abbiamo bisogno ogni giorno. Ricordiamo che le sostanze che compongono tutti i cibi sono costituite da: zuccheri chiamati anche carboidrati, proteine, grassi detti anche lipidi, vitamine e sali minerali. Tutte queste sostanze devono essere presenti in una certa proporzione per assicurare una alimentazione ottimale. La quota di zuccheri deve rappresentare circa il 60% del fabbisogno calorico totale giornaliero, essi si dividono in due tipi, zuccheri semplici e zuccheri complessi, quelli semplici sono gli zuccheri che ogni giorno mettiamo nel caffè, latte, sono presenti nei succhi di frutta, nei dolci, nelle caramelle, nella cioccolata, gli zuccheri complessi invece, sono formati da lunghe molecole ( polisaccaridi ) tenute insieme da legami chimici e sono presenti in particolare nel pane, nella pasta, nelle patate. Gli zuccheri semplici sono assorbiti rapidamente dal nostro corpo, quelli complessi più lentamente per questo è più facile regolare il livello di glicemia del corpo se nella nostra dieta questi zuccheri ne rappresentano la maggior parte. Cerchiamo di limitare quindi la quota di zuccheri semplici e preferiamoli solo nelle situazioni in cui abbiamo bisogno rapidamente d' energia, ad esempio se abbiamo mangiato poco e ci siamo sottoposti ad attività fisiche intense e magari impreviste. I grassi devono rappresentare circa il 28 - 30% del fabbisogno calorico totale giornaliero, essi si dividono in grassi saturi che sono di provenienza animale e in grassi insaturi che sono di provenienza vegetale come l'olio di oliva. È importante non esagerare nell'uso di grassi, in particolare di quelli saturi, per prevenire malattie cardiache, meglio preferire quelli insaturi che invece possono essere protettivi nei confronti delle malattie cardiache.
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