![]() |
![]() Negli ultimi anni le acque minerali in bottiglia sono divenute un tema di grande attualità, grazie al continuo incremento del loro consumo. Esistono in commercio più di 250 tipi di acque con un consumo pro-capite di 120 litri l'anno. Questi dati ci pongono in cima alla classifica mondiale dei consumatori di acque minerali, davanti alla Francia ed alla Germania. Le acque minerali si differenziano da quelle di rubinetto perché sono batteriologicamente pure e provengono da falde e sorgenti indenni da inquinamento. Si possono addizionare con anidride carbonica per rendere il loro gusto più piacevole, inoltre, il contenuto di gas limita la crescita di microrganismi rendendole più sicure dal punto di vista igienico. COSA S' INTENDE PER ACQUA MINERALE. Ogni acqua contiene, in varie concentrazioni, sostanza inorganiche (a volte anche organiche), solide o gassose. Il termine "minerale" non indica semplicemente un'acqua in cui sono disciolti dei minerali, bensì tale aggettivo tende a considerare le azioni terapeutiche correlate alla mineralizzazione. In pratica queste acque contengono sostanze come il calcio, il sodio, il potassio, i bicarbonati, i solfati, il fluoro e altri elementi, in percentuali variabili tali da svolgere un ruolo biologicamente importante. La legge italiana identifica con precisione quali acque vanno definite "minerali". Secondo un D.L. 25/01/1992 n.105 sono considerate minerali le acque che provengono da una falda o da un giacimento sotterraneo, dotate di determinate proprietà salutari, legate alla presenza di particolari sali minerali e oligoelementi. ![]() |