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In ufficio e in auto, al supermercato e al ristorante, sempre più
spesso a casa. È il boom dellaria condizionata, essa
è in effetti il miglior sollievo contro la calura, se però
è utilizzata male può provocare linsorgere di
malattie tipiche dellinverno: raffreddori, tonsilliti, mal
di gola, dolori articolari e bronchiti.
I vantaggi della climatizzazione.
Il condizionatore serve a regolare la temperatura su valori ritenuti
generalmente confortevoli: 25-27 gradi di giorno e 22-23 di sera.
E soprattutto a portare il tasso di umidità, che spesso nella
stagione estiva supera l85%, sotto il 50%.
Sopra questa soglia infatti la sensazione di caldo aumenta talmente
da far avvertire, per esempio, 27 gradi come se fossero 35, vanificando
gli effetti benefici derivanti dallabbassamento della temperatura.
Il controllo dellumidità mediante un climatizzatore
è in ogni caso indispensabile per quanti soffrono di enfisema
polmonare, bronchite, asma o sono cardiopatici. Laria umida
può infatti comportare maggiori problemi respiratori nei
primi e uno sforzo supplementare per il cuore nei secondi. Anche
gli allergici possono trarre vantaggio dallaria condizionata:
molte auto hanno infatti adottato un filtro che impedisce ai pollini
di entrare nellabitacolo.
Quando laria condizionata può far male.
Quando, esponendoci a sbalzi eccessivi di temperatura o a riduzione
drastica dellumidità, ci rende più vulnerabili
agli agenti patogeni.
Se per esempio tra un negozio climatizzato e la strada cè
una differenza di più di 6-7 gradi, il passaggio dal primo
ambiente al secondo può procurare allorganismo un tale
shock termico da abbassare le difese immunitarie contro virus e
batteri.
Se invece il climatizzatore rende laria troppo secca, le secrezioni
delle vie aere, dal naso ai bronchi, a lungo andare si inaridiscono
facendo più fatica a trattenere fuori dellorganismo
batteri, virus, allergeni e inquinanti inalati insieme allaria.
I rischi per la salute che ne derivano
Il disturbo più diffuso è la sindrome da raffreddamento
delle prime vie aeree, che può manifestarsi con raffreddore,
mal di gola, tonsillite, dolori articolari e muscolari. Ma possono
verificarsi anche infezioni delle vie aeree che, nei soggetti predisposti,
possono sfociare in bronchiti e polmoniti.
Le regole da seguire per evitare problemi
La temperatura condizionata non deve superare di più di 5-6
gradi quella naturale, puntando soprattutto, per avere un clima
confortevole, a una riduzione massima dellumidità.
Comunque in casa durante il giorno conviene mantenersi sui 24-25
gradi e alla sera spegnere lapparecchio, perché quando
si dorme la temperatura del corpo si abbassa e non ha quindi bisogno
di un ulteriore abbassamento ambientale.
Entrando in auto, invece, vinto limpulso di mettere al massimo
il condizionatore scatenando dannosi vortici di aria fredda, conviene
prima aerare labitacolo aprendo i finestrini e poi avviare
laria condizionata in modo graduale.
Per visitare i supermercati si evitino infine gli orari in cui ci
sono pochi clienti: gli impianti sono tarati per fornire aria fresca
a migliaia di persone e quando sono poco frequentati la temperatura
si abbassa di molti gradi.
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