Lelettrostimolazione
Nel campo del fitness e dellestetica, si è affacciato
un apparecchio chiamato elettrostimolatore che promette di mantenerci
sodi, tonici, con i muscoli perfetti, senza alzare un dito, quindi
.. senza fatica. Lelettrostimolazione, consiste nellinviare
ai muscoli, per mezzo di un apposito apparecchio, impulsi elettrici
di diversa intensità che sostituendosi allapparato
nervoso, eccitano il muscolo che si intende allenare. Lutilizzo
di correnti elettriche, era già noto ai romani, i quali
utilizzavano ad esempio, per curare la gotta, un pesce chiamato
torpedine, capace di dare scariche elettriche di notevole intensità.
In medicina, lelettrostimolazione è usata essenzialmente
per la riabilitazione neuromusolare dopo incidenti o interventi
chirurgici, in modo da riattivare i muscoli fermi per un periodo
di tempo. Un muscolo che resta immobile, perde tono e volume.
Con lelettrostimolatore, non si corre il rischio di prendere
la corrente, infatti, non è attaccato alla presa di corrente
ma è alimentato da una batteria ricaricabile, questo apparecchio,
infatti, è regolato in modo tale da non provocare danni
al muscolo o allosso. È inoltre escluso che vi siano
percoli di inquinamento elettromagnetico, il tipo di onda che
si utilizza, infatti, è londa quadra, la corrente
è erogata a basso voltaggio e il tempo di una seduta è
limitato. Vediamo un attimo come funzionano i muscoli. I muscoli
si contraggono grazie a impulsi elettrici inviati dal cervello
al sistema nervoso centrale, tramite i nervi quindi, limpulso
elettrico raggiunge lunità motoria che innerva le
fibre muscolari. Giunto a questo livello, limpulso, mediante
un processo chimico provoca la contrazione del muscolo. Lelettrostimolatore
è un apparecchio che sostituisce il sistema nervoso, gli
impulsi elettrici anziché provenire dal cervello, provengono
da questo apparecchio in grado così di generare una contrazione
muscolare. Lelettrostimolatore può a scelta, generare
frequenze di impulsi diverse tra loro, il motivo risiede nel fatto
che vi sono diversi tipi di fibre muscolari che possono essere
stimolate ciascuna con frequenze diverse. Le fibre presenti nel
muscolo, possono essere distinte in:
Fibre di tipo l, (rosse) sono fibre lente, molto vascolarizzate,
di piccola sezione, hanno la capacità di resistere allo
sforzo protratto nel tempo (endurance), possono essere sollecitate
da frequenze di 25-30 Hz.
Fibre bianche di tipo A, (intermedie), consentono contrazioni
rapide e resistenti, sono a sezione media, sufficientemente vascolarizzate.
Sono attivate da frequenze di 40-50 Hz.
Fibre bianche di tipo B, consentono contrazioni rapide e molto
resistenti, hanno una grande sezione, sono poco vascolarizzate,
possono essere stimolate da frequenze di 60-75 Hz.
Fibre bianche, (superveloci), consentono lesplosività,
sono stimolate da frequenze di 100-110 Hz.
A seconda del muscolo che si vuole sollecitare e della prestazione
che si vuole migliorare, bisogna impostare un programma diverso
e con frequenze diverse, ad esempio un centometrista imposterà
la macchina per far lavorare i muscoli quadricipiti e con una
frequenza di 25-75 Hz poiché in questa attività
è richiesta una forza elevata ed esplosiva. Un maratoneta,
stimolerà maggiormente le fibre lente di tipo l poiché
queste sono maggiormente utilizzate per la prestazione atletica
della maratona, la frequenza quindi non supererà i 35 Hz.
Come abbiamo visto, lelettrostimolatore riproduce il meccanismo
naturale di sollecitazione muscolare ma ciò non significa
necessariamente tonificazione e aumento della forza. Per ottenere
il massimo risultato, è importantissimo utilizzare correttamente
lapparecchio, è necessario posizionare nei giusti
punti gli elettrodi, regolare in maniera appropriata lintensità
di corrente. Lelettrostimolatore, inoltre, non potenzia
il muscolo come se si sollevasse un peso, lo aiuta a mantenersi
tonico, è quindi indicato a preparare i muscoli di persone
sedentarie che dopo anni di inattività, vogliono riprendere
a fare sport. È inoltre utile come mantenimento per chi
già fa sport e vuole mantenere a casa un buon tono.
Lelettrostimolazione può servire a sportivi, a chi
deve seguire una terapia di riabilitazione, a chi vuole rassodare
e tonificare in fretta i propri muscoli ma non ha tempo o voglia
di dedicarsi ad attività fisica, a chi vuole correggere
alcuni inestetismi fisici.
Oltre allallenamento sportivo e riabilitativo lelettrostimolatore,
può essere utilizzato anche per scopi decontratturanti,
endorfinici, capillarizzanti. Si utilizzano frequenze più
basse, esse sono insufficienti a stimolare le fibre muscolari,
ma agiscono solo sui recettori sensitivi del sistema nervoso.
Azione decontratturante. Si utilizzano frequenze di 1-3 Hz, sono
correnti antidolorifiche utilizzate nelle zone dove è presente
il dolore, in questo modo è possibile inibire la trasmissione
dei segnali dolorifici che giungono al cervello.
Azione endorfinica. Si utilizzano frequenze di 4-6 Hz, in questo
modo si stimola la secrezione di endorfina, sostanza antidolorifica
che permette di aumentare la soglia di sopportazione del dolore.
Azione capillarizzante. Si utilizzano frequenze di 6-8 Hz, è
utile in caso di ematomi e per migliorare il sistema circolatorio,
si migliora il drenaggio, si favorisce lapporto di ossigeno
e lallontanamento di sostanze tossiche.
Controindicazioni. Vi sono alcune controindicazioni alluso
di questo apparecchio, è da evitare luso i caso di:
infiammazione muscolare, traumi, stress muscolari o per qualsiasi
motivo il muscolo fa male, ustioni, portatori di pace-maker, donne
in gravidanza. Ricordate, inoltre, di non posizionare gli elettrodi
in modo che londa attraversi larea cardiaca, ad esempio
posizionando lelettrodo positivo sul petto e quello negativo
sulle scapole.
Lo stimolo elettrico è inviato tramite alcuni elettrodi
che sono in genere quattro placchette di gomma autoadesive, essi
sono collegati a un apparecchio che genera la corrente. Leggete
le istruzioni dellapparecchio prima di cominciare, posizionate
quindi gli elettrodi sulla fascia muscolare che volete tonificare.
Il catodo e lanodo si posizionano su parti diverse del muscolo,
scegliete la corrente più efficace per ciò che volete
ottenere, generalmente con una frequenza media o elevata si aumenta
la massa muscolare, con una frequenza bassa si migliora la resistenza
del muscolo. Affinchè lelettrostimolazione abbia
una certa efficacia, bisognerà sottoporsi a una seduta
almeno 3 volte a settimana e dedicare circa 10 minuti per gruppo
muscolare. Se volete comunque, che la massa muscolare cresca,
ci vogliono almeno 4 sedute a settimana. Fate lavorare sempre
un gruppo muscolare alla volta. Non applicate gli elettrodi sulla
testa o su lesioni cutanee. Prima di togliere o spostare gli elettrodi,
interrompete sempre la corrente.
Prima di acquistare un apparecchio, chiedete sempre consiglio
a una persona esperta. In commercio ci sono molte marche e modelli,
sappiate comunque, che un buon elettrostimolatore deve avere un
generatore di corrente costante a impulsi perfettamente quadrati
compensati e simmetrici, con unintensità dellimpulso
elettrico variabile da 0 a 80 mA, con frequenza degli impulsi
da 1 a 90 Hz, larghezza degli impulsi (cronassia) da 200 a 400
micro secondi. Attenzione, molti credono che con questo apparecchio
si possa dimagrire, in realtà si può avere un certo
miglioramento estetico se si abbina lapparecchio ad attività
fisica aerobica e una dieta adeguata, infatti da solo non fa miracoli
anche se un aumento del tono muscolare mediante sollecitazione
elettrica, comporta un aumento del metabolismo basale.
A seconda del tipo di sport che si vuol intraprendere, bisogna
stimolare determinati gruppi muscolari, essi sono:
Calcio: quadricipiti, polpacci, glutei, gran dorsale, pettorali.
Nuoto: quadricipiti, glutei, gran dorsale, gran pettorale.
Sci: polpacci, glutei, quadricipiti.
Tennis, gran dorsale, gran pettorale.
Ciclismo, polpacci, glutei, quadricipiti.