
Altre caratteristiche
delle acque minerali esistenti in commercio, sono il pH e la durezza.
Il ph esprime numericamente l'alcalinità (valori>7) o l'acidità (valori
<7) dell'acqua. Quella ideale dovrebbe avere un ph neutro (7), variando
teoricamente di volta in volta in base alle necessità dell'organismo.
Ad esempio per neutralizzare l'acidità gastrica sono consigliate acque
leggermente alcaline. La durezza dell'acqua è legata, invece, alla presenza
di sali di calcio e di magnesio. Le acque dure non sembrano esplicare
effetti dannosi sull'organismo e sono indicate per integrare l'apporto
di calcio nei bambini che hanno denti e ossa in formazione e negli anziani
per problemi di osteoporosi. Dopo aver effettuato una prima classificazione
sulla base della quantità di sali, il consumatore può scegliere la propria
acqua sulla base del tipo di minerali e sulle qualità cliniche dichiarate
sulle etichette. Ecco le diverse caratteristiche delle acque presenti
in commercio: * Contenente bicarbonato (> 600 mg/l): Favoriscono la
digestione, abbassando l'acidità della prima porzione duodenale favorendo
l'azione degli enzimi pancreatici. Accelerano lo svuotamento gastrico
se assunte durante i pasti, tamponano l'acidità se assunte a digiuno.
L'indicazione classica di queste acque è rappresentata dai disordini
epatobiliari (insufficienza epatica e fenomeni spastici delle vie biliari).
Sono indicate per chi fa sport (bicarbonato e calcio neutralizzano le
scorie del metabolismo muscolare, cioè l'acido lattico). Positivo è
il loro impiego nelle dispepsie gastriche della prima infanzia. In genere,
però, il bicarbonato è associato al calcio e all'anidride carbonica
che, se eccessiva, può dare problemi ai sofferenti di gastrite o di
ulcera. * Solfata (>200 mg/l) In grandi quantità può avere effetto lassativo.
Esercita un effetto rilassante sulla muscolatura biliare, così da trovare
impiego anch'essa nei disturbi epatobiliari. * Calcica (>150 mg/l) Indicata
per tutti coloro che seguono un dieta priva di latte e derivati, per
le donne in gravidanza o in menopausa e per i ragazzi in crescita. *
Fluorata (> 1mg/l) Una carenza di fluoro nell'organismo favorisce la
carie dentaria, un eccesso determina la fluorosi (macchie sui denti,
interferenza con la mineralizzazione ossea). E' indicata per le donne
in gravidanza e nei bambini che non assumono altre forme di integratori
a base di fluoro. Sembra che le acque fluorurato-calciche siano indicate
anche nei soggetti che soffrono di osteoporosi in quanto stabilizzano
ed aumentano la cristallinità dei minerali dell'osso. * Ferruginosa,
o contenete ferro Indicata per chi soffre di anemia sideropenica, quale
integratore delle terapia mediche. * Magnesiaca (> 50 mg/l) Svolge un'azione
prevalentemente lassativa e, secondo recenti studi, trova indicazione
nell'aterosclerosi, perché come l'acqua contenente Litio e Potassio,
induce una sensibile dilatazione delle arterie. Una carenza di magnesio
può provocare crampi, affaticamento muscolare e minore resistenza allo
stress. L'impiego di quest'acqua rappresenta un supporto terapeutico
ed uno strumento di prevenzione in alcune patologie ostetrico-ginecologiche
(sindrome premestruale, gravidanza, sindrome climaterica). * Sodica
(> 200 mg/l) Poco adatta alle persone che soffrono di ipertensione arteriosa.