![]() |
![]() MEDICINA ALTERNATIVA La digitopressione è un'antica tecnica cinese che parte dal presupposto che ogni malattia si manifesta, per traslazione, in una zona del corpo anche distante anatomicamente dal punto dove l'anomalia ha avuto origine. Teoricamente ogni parte del corpo umano può essere considerata riflessogena. Tale disciplina si basa, infatti, sul principio che nel corpo umano esistono dei flussi di energia vitale. La loro interruzione è l'origine dell'insorgenza delle malattie. Il successo di tale tecnica dipende non solo dall'abilità dell'operatore nell'usare le proprie mani, ma anche dalla sua capacità di entrate in sintonia con il paziente. Per questo motivo la digitopressione è anche detta "comunicazione tattile". Si tratta di un massaggio accurato che comporta l'uso di varie tecniche implicanti una pressione su diversi punti e zone del corpo lungo canali energetici. Nelle zone riflessogene dei piedi, i riflessi però sono molto sensibili ed è perciò relativamente facile individuare su di essi le varie parti del corpo e scoprirne le interazioni energetiche. La reflessologia plantare è definita anche "terapia di zona" ed è usata come metodo utile per riportare l'organismo ad uno stato di equilibrio e stimolare le proprietà di auto-guarigione che ogni persona possiede. L'origine della digitopressione si perde nella notte dei tempi. Una pittura egiziana del 2300 a.C., per esempio, ne mostra l'uso. Nella tradizione indiana si parla di energia vitale chiamata prana, formata da due forze, Ha (solare, +) e Tha (lunare -), indissolubili. Anche i cinesi ci hanno lasciato raffigurazioni e appunti dettagliati sulle mappe del piede e della mano oltre alle varie tecniche per alleviare i dolori e stimolare e rilassare i vari organi. Sembra che essi pratichino questa tecnica da oltre 4000 anni, rifacendosi alla filosofia taoista che fonda i suoi principi sull'esistenza di una energia chiamata Ch'i, la quale è formata da due componenti: Yang (energia, +) e Yin (materia, -), l'una non può esistere senza l'altra. ![]() |