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![]() CISTITE: COME RICONOSCERLA COME CURARLA Sarà capitato a molte di soffrire periodicamente o almeno una volta nella vita di bruciore nell'urinare, di doloretti e bisogno di fare la pipì ogni cinque minuti. Sono questi i sintomi tipici della cistite, che in poche riescono a riconoscere al loro primo apparire. Sapere con cosa si ha a che fare dai primissimi sintomi può aiutarci a orientarci meglio e a chiedere un pronto consiglio al nostro medico. La cistite è una infiammazione della vescica e dell'uretra (il condotto che porta l'urina dalla vescica all'esterno), più spesso su base infettiva. È un disturbo tipicamente femminile, e questo dipende dall'anatomia stessa delle vie urinarie femminili: nella donna l'uretra è lunga solo 3 cm (nell'uomo misura circa 16 cm) e ciò favorisce il proliferare di germi, in uno spazio così ridotto. Inoltre l'imboccatura dell'uretra si trova a pochissimi centimetri al di sopra della vagina, e ciò può favorire l'ingresso nell'uretra durante i rapporti sessuali di batteri che normalmente sono residenti in vagina. L'infiammazione delle pareti dell'uretra e della vescica provocata dai batteri fa perdere a quest'ultima la sua normale continenza: ecco il perché del bisogno di recarsi ad urinare così imperioso e frequente; inoltre il passaggio di urina attraverso le superfici delle mucose irritate risulta doloroso a causa dell'acidità dell'urina stessa. Il meccanismo dell'infezione è quindi abbastanza banale, ma debellarla del tutto e definitivamente evitando fastidiose recidive può essere meno facile. Innanzitutto se ci troviamo davanti al primo episodio e siamo inesperte conviene recarsi dal medico prima possibile, perché ci guidi con i farmaci e le norme igieniche giuste. Comunque prima di iniziare ad assumere qualsiasi farmaco, sarà necessario raccogliere un campione sterile di urina, in modo da poter avviare l'urinocoltura ed effettuare l'antibiogramma. Questi esami servono a identificare esattamente il germe responsabile dell'infezione e a scegliere l'antibiotico giusto. Sarà il medico a dare le indicazioni per le modalità di raccolta delle urine di modo che siano sterili. Inizieremo la cura con degli antibiotici a largo spettro, in attesa di conoscere i risultati degli esami indicati, che ci indicheranno l'antibiotico più adatto al nostro caso. Spesso il germe responsabile della cistite è l'Escherichia Coli, batterio che costituisce la flora residente del nostro intestino. In questo caso antibiotici come la penicillina, i sulfamidici, i chinolonici, la nitrofurantoina sono quasi sicuramente efficaci, anche perché, venendo eliminati dal rene, raggiungono nella vescica e nelle vie urinarie concentrazioni che saranno sicuramente terapeutiche. Durante la cura fare attenzione ad alcune norme igieniche sarà importante quanto l'assunzione dei farmaci. Per diluire la carica batterica e lavare le vie urinarie è fondamentale bere molta acqua, anche il doppio della quantità abituale. Giova anche evitare i lavori troppo pesanti o gli esercizi troppo faticosi in palestra e astenersi per qualche giorno dai rapporti sessuali. Capita a volte che sia più difficoltoso riuscire a debellare l'infezione o che questa recidivi con una certa frequenza: è probabile che più che dinanzi ad una cistite, ci troviamo dinanzi ad una infezione uretrale "uretrite". In questo caso l'urinocoltura dà risultato negativo e solo con un tampone uretrale il medico può scoprire la presenza di germi patogeni all'interno dell'uretra. Curare bene queste infezioni è importante per il benessere dell'apparato urinario, ma anche per preservare la fertilità, essendo così vicine alle vie urinarie le vie genitali e l'apparato riproduttore. |