Vegetarismo:
i pro e i contro della dieta vegetariana, vegana e lattoovovegetariana.
Secondo
i seguaci del vegetarismo, una dieta che minimizzi (vegetariana)
o elimini completamente (vegana) i cibi animali è in
grado di ridurre considerevolmente l'incidenza di gravi patologie
quali tumori, ipertensione, arteriosclerosi, infarto, ictus,
diabete, obesità, osteoporosi, calcoli e altre patologie
che costituiscono le principali cause di morbilità e
mortalità nei paesi industrializzati.
In
effetti, se adeguatamente bilanciata, questo tipo di alimentazione
non comporta rischi di carenze (che comunque possono essere
compensate con alimenti integrati o con integratori alimentari
facilmente reperibili) e riduce l'apporto di grassi animali
e colesterolo.
Indubbiamente
una dieta priva di grassi animali minimizza il rischio di malattie
cardio-vascolari (aterosclerosi, angina, infarto del miocardio,
insufficienza vascolare), ma pone dei dubbi relativi all'assunzione
quotidiana soprattutto di proteine, oligoelementi, calcio e
vitamine.
Il
nostro punto di vista sarà quello di guardare in maniera
critica e priva di condizionamenti tali regimi dietetici.
Riteniamo
opportuno a questo punto illustrare i vari tipi di alimentazione
vegetariana per chiarire poi possibili eccessi o mancanze.
Non esiste, infatti, un singolo modello di alimentazione vegetariana.
Vi
è la dieta vegan composta principalmente di: frutta,
verdura, ortaggi, cereali, legumi, semi e noci. Questo tipo
di alimentazione chiamata anche vegetaliana è sicuramente
la più coerente sotto l'aspetto etico, ma è anche
quella che pone maggiori problemi carenziali.