Il
ferro.
Il ferro, è uno degli elementi fondamentali per la vita,
è utilizzato per il trasporto di ossigeno nel sangue, interviene
nella sintesi dell'emoglobina e dei globuli rossi, della mioglobina,
di vari enzimi che svolgono funzioni importantissime per la crescita
e la proliferazione cellulare. Tuttavia, se il ferro è
in eccesso, risulta molto tossico per l'organismo.
Tutti gli esseri viventi, dai batteri agli uomini, hanno sviluppato
sistemi per captare il ferro dall'esterno e utilizzarlo per trasportarlo
e tenerlo depositato. Il ferro introdotto con la dieta, è
assorbito principalmente dalle cellule che rivestono la prima
parte dell'intestino tenue ( duodeno e digiuno). Il ferro è
presente come ione ferroso Fe+2 o ferrico Fe+3 , questi ioni però,
sono molto reattivi, per cui il ferro, normalmente, è legato
a proteine come la transferrina, la ferritina, o a complessi funzionali
come le ferroporfirine, i metalloenzimi.
Normalmente, ogni giorno, vengono assunti 10-20 mg. di ferro con
la dieta, solo il 10% verrà assorbito dall'organismo, quindi
circa 1 mg. al giorno, ciò equilibra bene la perdita giornaliera
di ferro che corrisponde anch'essa a circa 1 mg. al giorno. I
principali fattori fisiologici che influenzano l'assorbimento
del ferro, sono la quantità del ferro nei depositi e il
livello di produzione dei globuli rossi; se diminuiscono i depositi
di ferro o aumenta la produzione dei globuli rossi, aumenta anche
l'assorbimento del ferro e viceversa. In un uomo adulto, sono
presenti circa 4-5 grammi di ferro, distribuiti in varie strutture,
più della metà è contenuto nei globuli rossi,
una parte nella mioglobina, proteina presente nei muscoli, parte
nei citocromi (enzimi contenenti il ferro), parte nella ferritina
che è presente nel fegato, nella milza e nel midollo osseo,
in parte è legato alla transferrina.