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È
un metodo poco costoso, è ripetibile, infatti, se ne eseguono
circa due per ogni ciclo, la gravidanza avviene di solito al 4°-5°
ciclo, la percentuale di successo è di circa 15-20%. È
indispensabile, in questi casi, che sia presente: ovulazione, tube
libere, spermatozoi normali.
Inseminazione intraperitoneale. Gli spermatozoi, dopo la capacitazione,
vengono introdotti nella cavità addominale attraverso il
fornice posteriore (fondo della vagina).
Inseminazione Intracervicale. Gli spermatozoi, dopo la capacitazione,
vengono introdotti nel collo uterino.
Nei
casi in cui l'infertilità è dovuta ad alterazioni
delle tube o ad alterazioni della motilità degli spermatozoi,
ci si orienterà verso tecniche di fecondazione più
complesse.
Tecniche omologhe.
FIVET ( Fecondazione in Vitro con Trasferimento Embrionale). La
FIVET, è la tecnica di riproduzione assistita più
utilizzata nel mondo. È utilizzata in caso di ostruzione
delle tube, ma anche in presenza di endometriosi, infertilità
immunologica, subfertilità maschile. Il primo successo, si
ottenne nel 1978 e da allora lo sviluppo è stato sempre più
rapido. In un primo tempo, alla donna vengono somministrati farmaci
che hanno lo scopo di far maturare più follicoli. Attraverso
dosaggi ormonali e indagini ecografiche, si segue lo sviluppo di
questi follicoli. Quando i follicoli hanno raggiunto il giusto diametro
e le concentrazioni ormonali sono ottimali, viene somministrato
un farmaco che serve a far maturare i follicoli, dopo 34-36 ore
dalla somministrazione del farmaco, si prelevano gli ovociti. Il
prelievo viene effettuato attraverso un sottile ago introdotto in
vagina che raggiunge l'ovaio. Questa pratica è alquanto indolore
e generalmente non necessitano più di venti minuti. Nello
stesso momento, l'uomo fornirà il liquido seminale. A questo
punto si sceglierà quante uova fecondare, infatti, fecondando
più uova, quindi ottenendo più pre-embrioni che saranno
impiantati nell'utero, saranno maggiori le possibilità che
si instauri una gravidanza.
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