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Idroterapia.
Un po' di storia.

L'idroterapia è forse il solo mezzo terapeutico riconosciuto da tutte le "medicine" esistenti, è la medicina naturale per eccellenza. Il nostro corpo è infatti costituito da circa il 70% d'acqua, che è un elemento essenziale per la vita. Nell'antichità esistevano divinità associate all'acqua, come Oceano e Nettuno; persino i fiumi come il Tevere vennero divinizzati e venerati. La più importante scuola medica dell'antichità, quella di Ippocrate (460-377 a.C.), usò l'acqua come strumento terapeutico di primaria importanza. Molte delle tecniche idroterapiche usate oggi furono sperimentate da Ippocrate. É il caso del vapore, delle compresse, degli impacchi, delle irrigazioni e dei bagni. Egli sottolineò anche l'importanza dell'esperienza, poichè sia le applicazioni calde che quelle fredde possono danneggiare la salute se praticate scorrettamente. Per esempio criticò l'uso eccessivo dei bagni caldi, causa di indebolimento del corpo e dello spirito. L'affermarsi della medicina greca nella Roma classica, portò alla costruzione di imponenti impianti termali, che venivano frequentati quotidianamente dagli abitanti. Con la caduta dell'Impero Romano, l'idroterapia fu riservata solo a una cerchia di pochi eletti. Soltanto nel 1700 Priessnitz riportò alla ribalta le capacità terapeutiche dell'acqua, per altro da sempre note alla cultura popolare. Il culmine dell'idroterapia si ebbe con Kneipp, alla fine dell'800, che diffuse in tutta Europa le tecniche che lui stesso aveva messo a punto.

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