L’ORA DEL BAGNO: E’ IGIENICO PER CANI, GATTI E PER LA CASA
Ogni due mesi acqua, sapone e una buona asciugata: meglio abituarli sin da piccoli.Igiene ed estetica significano salute. In inverno e soprattutto in estate, periodicamente senza esagerare, il cane e il gatto, se si abitua sin da cucciolo, vanno lavati.
Sfatiamo un luogo comune, quello secondo cui il bagno rovinerebbe il mantello dell’animale: non è assolutamente vero. I cani da caccia, i cani che frequentano i parchi o che vivono in giardino hanno bisogno di un bagno almeno ogni due mesi, infatti il mantello degli animali si sporca e trattiene germi che alla lunga possono minacciare il loro benessere. Altro luogo comune da sfatare è quello secondo cui i cani a pelo raso o corto non hanno bisogno né di bagno né di spazzolate. È vero invece il contrario: questi cani hanno la cute più esposta agli agenti esterni e per loro i lavaggi e le spazzolature in particolare diventano essenziali.
Gli elementi indispensabili per un lavaggio salutare sono: mani attente, condiscendenza da parte dell’animale, impiego di prodotti specifici.
È opportuno che sia un tolettatore esperto a lavare il cane o il gatto, o il proprietario che può certamente cimentarsi se ha pratica, spazio e tempo a disposizione da dedicare al pet.
È bene abituare il cane o il gatto fin da sei, sette mesi, alle cure igieniche ed estetiche. Saponi e shampoo non vanno sottovalutati. Va data la preferenza a prodotti a pH acido per i gatti, basico per i cani, anallergici. Qualche volta si può optare per il tradizionale sapone di Marsiglia. L’acqua deve essere tiepida, mai fredda e mai calda per evitare stress termici. Il massaggio di pulizia deve essere profondo su tutto il corpo, inclusa la coda e il collo. Un’attenzione particolare va posta al muso, agli occhi e alle orecchie che vanno accuratamente asciugate internamente dopo il lavaggio con garze di cotone. Per i gatti e i cani a pelo lungo o medio-lungo è consigliabile un balsamo per sciogliere eventuali nodi e pettinare senza traumi il manto, soprattutto nelle zone del collo, delle zampe e della coda.
Dopo due lavaggi si procede a sciacquare, quest’operazione deve essere molto accurata. Ogni traccia di sapone e di balsamo va eliminata per evitare allergie e infiammazioni cutanee. L’asciugatura nei mesi invernali è indispensabile, in estate è consigliabile perché l’umidità che il sottopelo tende a trattenere non fa bene alla salute dell’animale.
In questo periodo molti proprietari desiderano portare il cane in spiaggia: sabbia e acqua salata non sono amici del loro benessere. Ore e ore sulla spiaggia non fanno bene al cane, ricordiamolo! Congeniali sono le prime ore del mattino e il tardo pomeriggio. Una corsa sul bagnasciuga, una nuotata se il cane è amante dell’acqua e poi a casa sotto la doccia per eliminare la sabbia, che può procurare anche lesioni ai polpastrelli, e la salsedine.
Per gli irriducibili del cane sotto l’ombrellone suggeriamo l’impiego di lozioni protettive solari a base di proteine della seta e aromi alla mela verde, oltre, con un po’ di ironia, l’immancabile cappello-visiera calzato attorno alle orecchie. Sempre che il cane non vi morda prima!

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