La
cottura.
Nellantica Grecia, molti sostenevano che si dovessero mangiare
solo cibi crudi. Nellantichità, luomo mangiava
solo cibi crudi, il fuoco fu scoperto solo nellultimo milione
di anni e serviva inizialmente solo per riscaldarsi, allora tutti
gli alimenti, anche la carne, si mangiavano crudi. La cottura rende
gli alimenti più appetibili e più masticabili perché
le fibre si inteneriscono, i cibi diventano più digeribili.
Gli amidi dei cereali e delle patate, con la cottura, passano dallo
stato cristallino a quello gelatinoso e si digeriscono meglio. Se
la pasta è cotta al dente è più digeribile, deve
essere comunque masticata più a lungo, in questo modo, la ptialina
presente nella saliva, inizia la digestione scindendo lamido
in sostanze più semplici chiamate destrine, in questo modo,
gli enzimi dello stomaco chiamati amilasi, digeriscono meglio queste
sostanze. Le proteine della carne a 60°C si coagulano e sono rese
anchesse più digeribili. Grazie alla cottura, larrosto
perde la maggior parte dei grassi e se la crosta è omogenea
e non viene punta con la forchetta, una parte dei liquidi delle vitamine
e dei sali minerali, resta allinterno, la mantiene così
più gustosa e nutriente. La cottura a vapore, rompe le pareti
cellulari degli spinaci e delle carote e aumenta lassimilazione
del beta-carotene del 10%-30%. La cottura, inoltre, è utile
per distruggere alcune sostanze presenti nei cibi che apportano un
danno allorganismo, es. nei cavoli, nei cavoli di Bruxelles,
nel crescione, nella senape crudi, ci sono glucosidi che sopprimono
la funzione della tiroide, nel bianco duovo crudo cè
lavoidina, una proteina che lega una vitamina del gruppo B e
ne impedisce lassorbimento, nei cereali integrali e nei legumi
vi è lacido fitico che fa assorbire meno i minerali,
nei legumi inoltre sono presenti alcune sostanze quali le antitripsine
che sono tossiche per il corpo, nella carne cruda sono presenti microrganismi
che possono provocare intossicazioni. Con la cottura si conserva meglio
un alimento che è troppo deperibile, si distruggono batteri
eventualmente presenti in alcuni alimenti come stafilococchi, salmonelle,
ecc., è necessario superare almeno i 70°C per qualche minuto.
Se non sono lavate bene, le verdure o i frutti crudi, possono essere
un veicolo di malattie infettive come tifo, paratifo, dissenteria
bacillare e amebica, anchilostomiasi, elmintiasi. Anche i pesci e
i molluschi crudi, sono alimenti a rischio. La cottura però,
provoca la distruzione di alcuni nutrienti e in particolare della
vitamina B e C. Molte sostanze importanti sono presenti solo nei cibi
crudi come ad esempio le saponine presenti nelle noci, semi, erba
medica, sono un tipo di grasso che fa diminuire i livelli di colesterolo
nel sangue. I grassi polinsaturi presenti nei semi oleosi e anche
nei loro oli spremuti a freddo, già a 40°C si modificano
e perdono le loro caratteristiche nutrizionali. |