La
musicoterapia.
Il canto, i suoni, la musica, possono guarire i mali del corpo e dellanima.
Ciò è affermato dalla musicoterapia, disciplina che
considera la musica uno strumento efficace per riacquistare il benessere
fisico e mentale. Secondo lassociazione nazionale di musicoterapia
degli USA, la musicoterapia utilizza la musica per scopi terapeutici,
il ristabilimento, il mantenimento e il miglioramento della salute
mentale e fisica. Lassociazione professionale dei musicoterapeuti
della Gran Bretagna, afferma che il musicoterapeuta lavora con una
varietà di pazienti, sia bambini che adulti, che possono avere
handicap emotivi, fisici, mentali o psicologici. È una disciplina
di origine millenaria, diffusa in Egitto, Grecia, Asia Minore, India
e Cina. In antichi papiri medici egiziani, si trova testimonianza
dellutilizzo di questa disciplina per trattare la sterilità
femminile, dolori reumatici, punture dinsetti. Un tratto della
Bibbia riporta :e così, ogni qualvolta il cattivo spirito
venuto da Dio investiva Saul, Davide prendeva la cetra e si metteva
a suonare; Saul si calmava e stava meglio poichè lo spirito
maligno si ritirava da lui e lo lasciava in pace (Samuele 1,
16-23). In Grecia, si usava suonare il flauto per lenire il dolore
di sciatica e gotta, essi inoltre utilizzarono il suono per prevenire
e curare le malattie fisiche e mentali. Risalgono al secolo scorso
le vere e proprie ricerche scientifiche sulle modificazioni fisiologiche
indotte dalla musica attraverso la misurazione dei suoi effetti sulla
respirazione, il ritmo cardiaco, la circolazione e la pressione sanguigna.
Ogni giorno, uno dei più comuni comportamenti quotidiani, è
quello di ascoltare musica per rilassarsi dalle fatiche e dallo stress
della giornata. Pensate a quante mamme, per calmare il pianto del
proprio figlio, intonano una dolce ninna nanna. Pensiamo anche ai
diversi suoni quali voci, rumori di casa, musica preferita, che contribuiscono
a svegliare quei pazienti in stato di coma. Quante volte
ascoltando un certo tipo di musica, rievochiamo sensazioni vissute,
ricordi, che ci trasmettono momenti di pace, di nostalgia, di ansia,
di terrore. Consideriamo anche laspetto catartico
del suonare e del cantare (canta che ti passa), dove lesecutore
viene rapito dalla produzione di suoni e ritmi, e partecipando con
il corpo e con la mente, opera una vera e propria catarsi emotiva
che lo libera e lo esalta. La musica può stimolare positivamente
o negativamente la sfera affettiva dellindividuo e il suo equilibrio
psicofisico. La musica, supera il filtro logico e analitico della
mente, entra direttamente in contatto con i sentimenti e le passioni
più profonde, stimola la memoria e limmaginazione, fino
a provocare vere e proprie reazioni fisiche. La musica quindi, può
rilassare, divertire, attivare le energie fisiche e mentali, favorire
il contatto con le parti più profonde di noi stessi. La musica
agisce sul sistema neurovegetativo (traspirazione, ritmo cardiaco,
pressione sanguina), facilita la liberazione delle emozioni e della
creatività. Il suono quindi, provoca reazioni emotive e fisiche
per cui può curare la mente e il corpo considerati nella loro
unità. |