La musicoterapia risveglia la volontà negli apatici e modera l’irruenza in chi è troppo aggressivo, può quindi avere effetti calmanti o stimolanti a seconda del problema e dell’effetto che si vuole ottenere, favorisce l’acquisizione di una maggiore consapevolezza di sé e quindi aiuta a migliorare la comunicazione con gli altri.
Indicazioni terapeutiche. I campi di applicazione sono vari. È molto utile per migliorare i disturbi provocati dall’ansia e dallo stress, le sedute di musicoterapia, possono distendere efficacemente chi è troppo teso o ridare vitalità a chi soffre di apatia o depressione. Questa tecnica è indicata anche nelle donne che devono prepararsi al parto. È inoltre efficace per la riabilitazione di persone che hanno problemi motori di origine neurologica. È utile anche nella disintossicazione da alcool, psicosi e schizofrenia, difficoltà di socializzazione, disturbi del linguaggio e dell’udito, disturbi dell’apprendimento. La musicoterapia è stata sperimentata con successo per curare malattie come l’autismo. Durante il primo incontro, il musicoterapeuta osserva il paziente e ne studia la personalità, propone quindi alcuni brani musicali (test di ascolto), per capire quali sono le preferenze musicali della persona e per personalizzare la terapia. In base al risultato del test e alla natura del disturbo, il terapeuta stabilisce quale percorso seguire. La seduta può essere individuale, ma nella maggior parte dei casi la seduta può essere in gruppo. Si mettono quindi a confronto caratteri e problemi diversi, in questo modo ognuno crea suoni a cui gli altri rispondono stimolando sia la creatività del singolo che quella del gruppo. Dopo aver individuato i gusti musicali del paziente, il terapeuta inizia il suo percorso attraverso l’ascolto, ma anche il canto e la produzione strumentale di musica, si cerca di coinvolgere il paziente e di valorizzare le sue potenzialità positive anche a livello musicale. In alcune sedute, si possono ascoltare brani, in altre si può produrre musica, ci si può anche muovere liberamente sul ritmo di una composizione, la seduta quindi non segue mai uno schema rigido. I brani musicali di solito non sono lunghi. Si utilizzano brani appartenenti a generi musicali diversi, musica leggera, classica, una sequenza di suoni della natura o brani di musica etnica.
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