Agli attacchi di panico si associano reazioni fisiche che possono essere così importanti da far ricorso al pronto soccorso, il dolore al torace può far sospettare un attacco cardiaco e la difficoltà respiratoria malattie polmonari. L’attacco di panico dura in genere mezz’ora un ora, a volte di più. Le reazioni fisiche più comuni sono: palpitazioni, vertigini, sensazione di soffocamento, difficoltà a deglutire, dolore al torace, disturbi addominali, vampate di calore, brividi, sudorazione, svenimenti, mancanza di equilibrio, annebbiamento della vista, irrigidimento delle gambe e delle braccia, sensazione di irrealtà e testa confusa, paura di morire, paura di non controllarsi.
Chi ha provato un attacco di panico, al solo pensiero di dover andare al supermercato, in metropolitana, ecc., può essere colto da un ansia anticipatoria, per cui il solo pensiero di trovarsi in un luogo che può scatenare malessere, può causare un attacco di panico. Se ci si rivolge al medico, egli escluderà prima eventuali malattie organiche. Se questo disturbo limita le normali attività quotidiane, è bene ricorrere allo psichiatra, prima si interviene e maggiori sono le possibilità di guarigione.
Fobia sociale. È la paura di confrontarsi con il prossimo, si ha paura di essere esposti al giudizio degli altri, di apparire ridicoli e sciocchi, colpisce in particolare i giovani. Chi ne soffre, evita il contato con gli altri per paura di arrossire, tremare, fare brutta figura. Se si deve parlare in pubblico, ci si sente agitati anche se ci si tranquillizza dopo aver cominciato l’esposizione. Queste sono persone che ad esempio non compilano assegni in pubblico per paura che le mani tremino, non escono con gli amici e rinunciano a divertirsi per la paura di essere colti dall’ansia, la paura limita la propria vita. Questa fobia non è da confondere con la timidezza che può, a volte, avere caratteristiche simili. I sintomi che possono insorgere, sono sudorazione eccessiva, tremore, vampate di calore, rossore al viso, addirittura un attacco di panico. Anche qui può intervenire l’ansia anticipatoria, infatti, al solo pensiero di un incontro sociale, si sta male, si suda, si trema, per cui spesso si rinuncia all’incontro. Anche in questi casi è opportuno rivolgersi allo psichiatra, ciò non significa essere matti, ma soltanto rivolgersi ala persona più competente in materia.
Fobie semplici. Sono paure legate a situazioni o oggetti specifici, animali, sangue, aghi, spazi chiusi. Ciò crea problemi meno importanti rispetto all’agorafobia e alla fobia sociale.
Animali. Spesso si ha paura di cani e gatti, non si va al parco per paura di trovare cani non legati al guinzaglio, se si incontrano sul marciapiede si cambia strada, ecc. Anche gli insetti e i ragni possono far paura, una cosa è comunque la repulsione verso essi e un’altra la fobia vera e propria. È importante il consulto con uno specialista quando si arriva ad aver paura solo per l’idea di poter incontrare un cane, un gatto e quando si ha voglia di scappare quando se ne vede uno.

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