IL MELANOMA.

Il melanoma cutaneo è un tumore maligno che origina dalle cellule del sistema pigmentario, ossia dai melanociti, quelle cellule che producono la melanina, il pigmento che permette di abbronzarci d’estate. Queste cellule, si trovano in corrispondenza della zona di giunzione tra epidermide e derma. Il melanoma, si osserva con più frequenza nelle donne, in particolare in un arco di età che va dai 25 ai 70 anni, è raro nei bambini. La sede più colpita è l’arto inferiore, seguono in ordine di frequenza: il tronco, il capo, il collo, l’arto superiore. Alcuni autori attribuiscono ai traumatismi una importanza eziologica così da giustificare la tendenza a togliere i nei localizzati nelle sedi in cui i fattori traumatici hanno una incidenza non trascurabile. Negli ultimi anni, l’incidenza è aumentata di molto, il 700% negli ultimi 40 anni, sono sempre più interessati i giovani, è ancora sconosciuta la ragione dell’aumentata incidenza, potrebbe riguardare un aumento dell’esposizione solare, specialmente nel primo periodo di vita (sono molto pericolose le ustioni subite prima dei 20 anni). Le persone più a rischio di ammalarsi di melanoma, sono quelle con carnagione chiara, capelli rossi o biondi, occhi blu o grigi, lentiggini, che si abbronzano poco e che si scottano facilmente. Altro fattore di rischio è rappresentato dalla familiarità (circa 1 paziente su 10 ha nella famiglia un membro con melanoma). Altri fattori di rischio sono la presenza di nevi displastici, immunodepressione, presenza di molti nei normali, è stato dimostrato, infatti, che le persone con 50 o più nei di dimensione superiore a 2 mm. hanno un rischio 64 volte maggiore. Le popolazioni con pelle scura hanno un incidenza molto inferiore a quelle con carnagione chiara.
Vi sono 4 tipi di melanoma cutaneo: lentigo maligna, melanoma superficiale, melanoma acrolentigginoso, melanoma nodulare. Nei primi 3, quando la lesione aumenta di volume, ha un periodo di crescita superficiale (radiale) ma non in profondità. Il melanoma nodulare, non ha fasi di crescita riconoscibili e solitamente si presenta come una lesione profondamente invasiva con alta probabilità di dare metastasi precoci. Quando i tumori iniziano a penetrare in profondità nella cute, si dice che sono nella fase di crescita verticale. Per riconoscere le variazioni che subisce un neo quando inizia a diventare pericoloso, si fa riferimento alla regola dell’ABCD, non è certo una metodica molto specifica, è comunque affidabile per riconoscere una macchia diversa da quelle normali che può far sorgere qualche sospetto.