I GENERICI IN FARMACIA: CAMBIANO LE REGOLE.

Dal 1° settembre 2001 in farmacia, insieme ai farmaci di sempre, ci sono i “generici”.
I generici sono farmaci la cui azione è sovrapponibile a quella dei loro analoghi presenti in commercio, ma costano a volte meno e sono immessi sul mercato col nome del loro principio attivo.
Ma…andiamo per ordine!
Tutti i medicinali contengono un principio attivo. Il principio attivo è la sostanza che ci cura. I principi attivi hanno spesso nomi difficili: diclofenac, nimesulide, aciclovir… credi di non conoscerli? Essi sono contenuti in farmaci molto noti e diffusi, probabilmente tu stesso li hai già usati, ma sono più conosciuti con i nomi commerciali, cioè i nomi di fantasia con i quali sono messi in vendita nelle farmacie e prescritti dai medici.
Il nome del principio attivo è sempre indicato sulla confezione di tutti i farmaci in commercio o sul foglietto illustrativo: facci caso!
Lo stesso identico principio attivo è contenuto in moltissimi medicinali con nomi e prezzi diversi; i farmaci che contengono lo stesso principio attivo sono uguali: hanno la stessa efficacia e qualità. Sembrano diversi solo perché hanno nomi commerciali diversi e…. diversi prezzi.
I farmaci generici hanno infatti il vantaggio di costare per legge almeno il 20% in meno.
Perché i farmaci generici costano meno?
Per scoprire un farmaco, ci vogliono anni di ricerca e forti investimenti. Per questo la legge prevede che per diversi anni ogni nuovo farmaco sia coperto da brevetto, cioè solo l’azienda che l’ha creato può produrlo e venderlo, a un prezzo sufficiente a recuperare le spese sostenute per la ricerca. Quando il brevetto scade, anche altre aziende possono produrre e vendere il farmaco. Dato che il nuovo produttore non aveva investito nulla in ricerca, può offrirlo a un prezzo più basso. Ecco perché i generici costano meno: perché non sono più coperti da brevetto.
Il generico è uguale ai farmaci con nome di fantasia?

 
   
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