LA DIETA CRE.

La sigla significa Chronic Restrained Eating e sta a indicare l’ultima moda del momento in tema di alimentazione targata USA, terra dove circa il 61% della popolazione è grasso e il 27% obeso.
Più che una dieta è una vera e propria filosofia della tavola portata agli onori della cronaca da Robert Davis, giornalista di USA Today che con la Cre avrebbe perso 45 chili.
A elaborare questa nuova dieta è stato il professor James Hill direttore del Clinical nutrition sciences center del Colorado.
Il suo principio base? È molto semplice, ma forse per questo costantemente trascurato: per dimagrire e mantenersi in forma occorre sapersi controllare con il cibo.
I VANTAGGI
I principi che regolano la Cre altro non sono che la norme basilari che guidano da sempre una corretta alimentazione: mangiare in modo controllato e in quantità moderata, cercare di evitare il più possibile grassi e dolci, astenersi dal mangiucchiare di continuo durante la giornata, cercare di non abbandonarsi alla golosità.
Il piano alimentare proposto non è quindi difficile da seguire: non implica, infatti, restrizioni rigide, eliminazione di intere categorie di cibi o elaborati calcoli di pesi e calorie.
Essendo, inoltre, equilibrato nell’apporto di nutrienti, può essere seguito a tempo indeterminato diventando un vero e proprio sistema personale per mantenersi in forma.
GLI SVANTAGGI
Non si tratta certo di una dieta che promette un dimagrimento in tempi record, ma una volta persi, sia pure con lentezza, i chili non si recuperano se si continua a seguire la strada della moderazione a tavola.
È una dieta che va seguita, quindi, con scrupolo, consapevoli che gli sforzi vengono premiati nel tempo, non solo perdendo peso ma anche guadagnando in salute.
Certo, per chi è abituato al disordine alimentare, l’ordine della CRE può essere difficile da seguire almeno nei primi tempi. Ma una volta superati i primi ostacoli, mangiare di meno e a orari precisi diventa un’abitudine acquisita.

 
   
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