Il
mare interno
Le nostre cellule sono immerse in un ambiente liquido. Renè
Quinton, enunciò una legge della costante marina:
la vita animale, apparsa allinterno del mare, tende a conservare
un ambiente marino allinterno del quale vivono le sue cellule.
Dimostrò con i suoi esperimenti le analogie tra questambiente
e quello marino e, in particolare, fra la composizione dellacqua
di mare e quella del plasma sanguigno. Uno dei risultati dei suoi
esperimenti è la tecnica per ottenere un plasma artificiale
dallacqua di mare (Plasma di Quinton), usato per scopi terapeutici.
Il mare è ricco di oligoelementi, importanti per le reazioni
enzimatiche del substrato cellulare. Il fabbisogno organico è
infinitesimale, ma le carenze di questi elementi possono essere causa
di forti squilibri. Basti pensare allimportanza fondamentale
dello iodio, che si trova solo nel mare.
Il mare
che cura
Le proprietà e i presupposti non mancano. Occorre solo definire
quali sono le modalità per godere dei benefici che il mare
può fornire.
BAGNI:
con il bagno (doccia, affusione, ecc) si può usufruire di
tutte le proprietà dellacqua in genere; lacqua
di mare però possiede un potere battericida che è
noto a tutti, anche se non sono ancora del tutto chiari, quali sono
i meccanismi dazione. La pelle, elemento separatore tra lambiente
umido interno e quello secco esterno, quando è immersa consente
importanti scambi fra gli ioni che vi sono disciolti.
USO ORALE: per uso orale intendo non solo la doccia orale
effettuata nei centri di talassoterapia e usata per migliorare lo
stato delle gengive e della mucosa orale, ma proprio bere un cucchiaio
da minestra a digiuno. Ovviamente non si parla dacqua prelevata
dalla riva, ma dalla più vicina farmacia! La cura non deve
superare le quattro settimane e deve essere immediatamente interrotta
in caso di disturbi riconducibili a questo trattamento. Le controindicazioni
sono le stesse di un uso eccessivo di sale da cucina (ipertensione,
cardiopatie o insufficienze renali).
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