LA TALASSOTERAPIA

Cos’è
La talassoterapia è la cura con l’acqua di mare. Molti non capiscono come l’acqua possa essere strumento di guarigione, ma basta pensare che essa è la componente principale del nostro corpo. In un adulto normale del peso di 60 chili, ci sono ben 42 litri di liquido: 5 litri di sangue, 2 litri di linfa, 35 di liquidi extra e intracellulari. La vita sul nostro pianeta è nata dal mare, prima con semplici microrganismi e poi con forme di vita sempre più evolute, esse con l’evoluzione hanno abbandonato le acque per conquistare la terra emersa. L’embrione umano ripercorre tutta l’evoluzione, sviluppandosi in un ambiente acquatico, che è la cavità amniotica, per abbandonarlo con la nascita. In realtà non si tratta di un vero e proprio abbandono, perché in realtà l’acqua, come abbiamo visto, ce la portiamo con noi. Si può sopravvivere alcune settimane senza cibo, ma solo pochi giorni senza poter reintegrare l’acqua persa con l’urina o per evaporazione. Se il nostro “mare interno” è inquinato, c’è da stupirsi della malattia?

Un po’ di storia
Il termine specifico “talassoterapia” nasce nel 1870, con l’opera del medico La Bonnardière d’Arcachon. In realtà le proprietà terapeutiche dell’acqua di mare erano note fin dall’antichità, con Ippocrate, Euripide, Erodoto. L’acqua è sempre stata considerata un elemento che purifica, che guarisce le malattie del corpo e lava i peccati dell’anima. Nel corso della storia queste proprietà non si dimenticarono, come per altre conoscenze, e si ritrovano, per esempio, in un volume del 1373, “De Balneis”, scritto da Gentile da Foligno. Uno studio sistematico fu condotto da R. Russel (1687-1759), che esaltò il mare come fonte di vita e salute. Un’opera fondamentale nella storia della talassoterapia è il contributo del medico francese R. Quinton, che all’inizio del Novecento condusse una serie di fondamentali esperimenti. Anche in Italia, già dalla fine del Settecento, lo Spallanzani aveva iniziato a studiare le proprietà terapeutiche del mare. Oggi la talassoterapia è oggetto di studi universitari nelle discipline di climatologia e idrologia medica. Nonostante questo, e l’alto rapporto fra costa e superficie, in Italia esistono poche strutture che praticano la talassoterapia. I paesi con più stabilimenti sono la Francia, la Germania, il Belgio, la Romania.

 
   
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