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Il
mare a tavola: come scegliere, conservare e cucinare il pesce.
Secondo le statistiche, gran parte degli italiani mangia pesce solo una
volta a settimana. I nutrizionisti suggeriscono invece di consumare pesce
almeno due volte a settimana, considerate le importanti proprietà di questo
alimento. In effetti, a fronte di un valore nutrizionale paragonabile
a quello della carne, presenta rispetto a questa una maggiore digeribilità.
In aggiunta, i grassi contenuti nel pesce, al pari di quelli vegetali,
esercitano un effetto protettivo nei confronti dell'apparato cardiovascolare,
in ciò differendo da quelli animali rappresentati in larga parte dal colesterolo
e da acidi grassi saturi, composti dannosi per le nostre arterie. Va inoltre
tenuto presente il notevole contenuto in minerali (selenio, fosforo, fluoro,
sodio) e di vitamine del pesce che lo rendono un alimento completo ed
estremamente salutare. Naturalmente l'apporto dei diversi nutrienti varia
in funzione del tipo di pesce: i pesci "grassi", come il tonno e lo sgombro,
contengono buone quantità di vitamina A ed E e alcune del complesso B;
i crostacei e i molluschi risultano invece ricchi di oligoelementi e di
ferro. Uno dei problemi principali nell'atto di acquistare il pesce è
quello di stabilirne la freschezza. Riconoscere il pesce fresco è abbastanza
semplice anche per i meno esperti. È sufficiente infatti saperne valutare
alcune proprietà: l'odore, il colore, le caratteristiche del corpo e delle
squame, l'aspetto degli occhi, il colorito delle branchie. Un odore tenue
e gradevole, un aspetto brillante e iridescente, il corpo rigido e arcuato,
gli occhi in fuori con la cornea trasparente e pupille nere, un colorito
rosso sangue delle branchie sono tutti caratteri che contraddistinguono
il pesce fresco. Al contrario caratterizzano un pesce non più fresco l'odore
acre e sgradevole, un colorito smorto e senza riflessi, il corpo flaccido
e molle, gli occhi infossati con cornee opache e pupille grigie, le branchie
giallastre e mucolattiginose. Altro problema importante è relativo alle
modalità di conservazione, essendo il pesce un alimento a rapida degradazione.
Dal momento che i processi degradativi iniziano subito dopo la pesca,
è importante che il pesce venga consumato o conservato nel più breve tempo
possibile. Subito dopo averlo acquistato, il pesce deve essere eviscerato,
lavato con acqua fresca corrente e conservato in frigorifero adeguatamente
coperto con una pellicola alimentare.
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